Attenzione
Frane, confermata la stima dei danni: servono 2,2 milioni
SERAVEZZA. Adesso Seravezza sa quanto le piogge degli ultimi giorni – e le conseguenti frane su Monte di Ripa e lungo la strada per Minazzana – le siano costate, o meglio, le costeranno: 2 milioni e...
SERAVEZZA. Adesso Seravezza sa quanto le piogge degli ultimi giorni – e le conseguenti frane su Monte di Ripa e lungo la strada per Minazzana – le siano costate, o meglio, le costeranno: 2 milioni e 200mila euro. Cifra perfettamente in linea con la stima prudenziale che Alex Pardini, consigliere delegato per la protezione civile, aveva fatto appena due giorni fa. L’importo preventivo – circonlocuzione per dire «ecco di quanto il comune di Seravezza avrebbe bisogno», perché l’arrivo delle risorse, si sa, non è così scontato ed automatico – e che ammonta a 2,2 milioni di euro, è emerso dall’incontro che si è svolto ieri mattina nella sede della Provincia. Presieduto dal numero uno della Provincia Stefano Baccelli l’incontro – a cui hanno preso parte i rappresentanti della Regione, dei vigili del fuoco e dei Comuni che hanno subito frane – è stato foriero di una buona notizia: il decreto che accoglie la richiesta dello stato di emergenza per gli effetti del maltempo delle ultime settimane è sul tavolo del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che dovrebbe firmarlo a breve.
Il decreto per il riconoscimento dello stato di emergenza di livello regionale, che prevede lo stanziamento di risorse specifiche, riguarda la provincia di Lucca e altre sei province toscane. A questo provvedimento, una volta firmato, ne dovrebbe seguire un altro della giunta regionale, in cui verranno individuati i comuni beneficiari che necessitano di interventi prioritari. Il dispositivo di tutela consentirà anche di intervenire in soccorso delle famiglie che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni, o che sono isolate per dissesti delle strade.
Nei prossimi giorni, sarà la Provincia a inviare a tutti i comuni del territorio i moduli per il censimento dei danni che avverrà anche attraverso sopralluoghi dei tecnici comunali, provinciali e regionali.
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