Il Tirreno

Versilia

Case popolari, sfratti in arrivo per gli abusivi

di Donatella Francesconi

Sono 37 i nuclei familiari subentrati a parenti senza averne il diritto o che hanno sfondato oltre dieci anni fa senza che nessuno sia mai intervenuto

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VIAREGGIO. Trentasette appartamenti del patrimonio di case popolari in città sono abitate da occupanti senza titolo. Dodici dei quali, con le relative famiglie, hanno sfondato molto tempo fa per mettersi un tetto sulla testa pur non essendo nella graduatoria delle case oggi gestite da Erp Lucca. Gli altri, invece, sono subentrati a parenti che avevano diritto all’alloggio popolare. Ieri mattina, in Municipio, l’incontro tra l’amministrazione straordinaria del commissario Domenico Mannino, i funzionari di Erp e gli uffici comunali. «Per quanto riguarda gli occupanti senza titolo - conferma il dirigente del sociale, Giulio Marlia - la linea è quella di procedere con le ordinanze di rilascio, firmate dallo stesso Comune e trasmesse alle forze di polizia.

In realtà, nel ricostruire le singole situazioni che risalgono a molti anni fa (in alcuni casi si parla dei primi anni Novanta), è emerso - continua Marlia - «che vi erano state perfino denunce alla Procura. Poi, però - perlopiù intorno alla metà degli anni Duemila - i procedimenti avviati sono stati interrotti».

L’attenzione si è concentrata, dopo le verifiche necessarie a firmare le ordinanza di rilascio, su venti famiglie: dodici arrivati nell’alloggio popolare, a suo tempo, sfondando; e otto subentri senza titolo. I dodici nominativi riconducibili ad occupazioni sono stati segnalati alla Procura di Lucca.

Per quanto riguarda, invece, le occupazioni più recenti, quelle messe in atto lo scorso anno - quelle che hanno dato vita agli sgomberi dei mesi scorsi che hanno impegnato polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale - rimangono ancora undici occupanti dei 23 iniziali.

È quasi terminata, inoltre, l’operazione di drastica riduzione delle persone in emergenza abitativa collocate in alberghi e pensioni pagati dal Comune: «Per fine maggio - annuncia Marlia - l’amministrazione straordinaria ritiene di non avere più di 6/8 situazioni ancora assistite. Al momento in pensione ci sono ancora 13 persone con invalidità riconosciute, sia fisiche che psichiche, e dieci famiglie con figli minori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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