Il Tirreno

Versilia

Stagi, la palestra finisce sott’acqua

di Luca Basile

La pioggia insistente crea un lago dentro la scuola I genitori: problema vecchio per via delle infiltrazioni

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PIETRASANTA. Pozzanghere sul parquet, panni e fogli di giornale a fare da argine alle chiazze d’acqua e all’umidità di regola. Lo scenario di fondo della palestra delle scuole Stagi ieri mattina, suggeriva, per l’ennesima volta, disagi e una situazione di inagibilità. La sede dove fare ginnastica è infatti finita sott’acqua per la pioggia caduta in maniera copiosa. Mettendo in crisi tutta la comunità didattica che porta in dote 300 studenti, fra medie inferiori e liceo artistico, oltre a personale docente e non.

Una problematica datata, che va ad innescarsi ogni volta che la pioggia si fa più insistente: le ultime settimane, da questo punto di vista, sono state una mezza sciagura. «Pretendo che a mia figlia non accada niente all'interno della palestra: sulla sicurezza non si scherza», diceva ieri mattina un genitore segnalandoci l’accaduto. E così mentre le bidelle, ancora una volta, si armavano di secchi e stracci per asciugare l’asciugabile, ecco deflagrare la polemica. «Sono settimane che le associazioni di zona, basket e pallavolo, non possono utilizzare il pomeriggio la palestra perché, causa infiltrazioni, si allaga. Da anni, quando piove, è sempre il solito problema: possibile che la Provincia, ente competente in questo contesto, non riesca a porvi rimedio? Mio figlio, studente delle Stagi, un anno fa scivolò proprio in palestra, causa l’umidità e fu costretto a portare per 20 giorni il gesso: non mi sembra cosa normale», afferma Andrea Cosci, consigliere comunale e vicepresidente del Versilia Basket. In realtà la scuola – dove ieri si sono comunque svolte regolarmente le lezioni, ndr - negli ultimi anni, per iniziativa delle diverse direzioni didattiche che si sono succedute, ha sollecitato, verbalmente e con missive scritte, la Provincia a migliorare le condizioni di un immobile su cui non poco è stato investito. Ma che era e resta un grande cantiere aperto, generoso in particolare di disagi per gli studenti. A dire il vero anche il semplice accesso dall’ingresso principale nella scuola è un salto ad ostacoli, quando piove: pozzanghere, buche e barriere architettoniche ignorate. Accesso, tanto per complicare ancora di più la situazione dal punto di vista burocratico, che non è di competenza della Provincia, in questo caso, ma del Comune.

«Ho parlato con l’assessore Italo Viti, nei giorni scorsi, sollecitando una soluzione sia nell’interesse degli studenti con problemi di deambulazione che per tutto il corpo didattico. In fondo basterebbero una piccola rampa e un po' di catrame - insiste Cosci - mi e' stato risposto che in questo momento la priorità è per le frane in collina e che un intervento è previsto più avanti. Va bene la massima attenzione per le frane, ma la piazzetta d’accesso è in queste condizioni da tempo. Finiamola, poi, di raccontare della favole: prima di pensare ad una nuova scuola, ad un accordo fra privato e pubblico come previsto nel regolamento urbanistico, si investano dei soldi per la sicurezza e la funzionalità delle Stagi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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