Il Tirreno

Versilia

Seravezza, 2 milioni di danni

di Giovanna Mezzana
Seravezza, 2 milioni di danni

È la stima iniziale per rimettere in sesto Monte di Ripa, Minazzana e dintorni

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SERAVEZZA. Serviranno più di 2 milioni di euro per mettere in sesto le strade che conducono alle colline di Seravezza, inzuppate, come panni nei lavatoi, dall’incessante pioggia degli ultimi giorni: via della Resistenza, sul Monte di Ripa – smottata “a ripetizione” per ben tre volte tra martedì e giovedì – e poi la strada comunale che conduce al paese di Minazzana (ripulita in tempi record), a cui si aggiungono le decine di gap – di minore entità – comparsi qua e là.Per il momento si tratta di una stima prudenziale, di primo impatto, che potrebbe anche lievitare – come spesso accade – in sede di progettazione. A pesare come un macigno sulla valutazione “a caldo” del danno, è soprattutto il ripristino di via della Resistenza, per il quale potrebbero essere necessari 1,5 milioni di euro. «È un calcolo che abbiamo fatto a grandi linee – precisa Alex Pardini, consigliere delegato alla protezione civile di Seravezza – Vedremo, successivamente, se, raffinando la progettazione, ne uscirà una stima diversa». Oltre all’emergenza – gestita con grande efficacia dalla macchina della protezione civile comunale, dalle associazioni che in seno ad essa hanno prestato cervelli e braccia, dai tecnici comunali e dai vigili del fuoco – sarà soprattutto quello delle risorse il tema-principe di cui si parlerà oggi nell’incontro nella sede della Provincia, al quale prenderanno parte le rappresentanze regionali.

Intanto, ieri, si è aperta un’altra crepa: dopo il bivio per Fabbiano, in direzione La Cappella, c’è stato un cedimento su un tornante ; da questa mattina un team di operai è al lavoro per ripulire il tratto da terra, sassi e vegetazione.

È già in sicurezza, da ieri, la frana scesa sulla strada che conduce a Minazzana: la carreggiata è ridotta ma solo per evitare il rischio di caduta di sassi.

«Questo è un piccolo smottamento – osserva Pardini – ma per il ripristino potrebbe essere necessaria una rete paramassi». Sotto-controllo il Monte di Ripa con la sua frana per millenni dormiente (fino a martedì scorso).

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