Sicurezza
Scadono 27mila attestati per non pagare il ticket
Dal 31 marzo i certificati per visite ed esami gratis non avranno più valore L’Asl attende ancora la comunicazione della Regione per capire cosa fare
VIAREGGIO. Scadranno il 31 marzo i 27mila attestati di versiliesi che non pagano il ticket su visite ed esami sanitari. Un beneficio riservato a bambini e anziani di famiglie a basso reddito, e a chi percepisce pensioni minime o sociali. Ma che - per problemi burocratici - rischia di saltare.
L’Asl, infatti, sta ancora aspettando la comunicazione della Regione su come muoversi. Nei giorni scorsi si era parlato di una proroga, che però era già stata concessa l’anno scorso. E quindi bisogna capire se può essere rinnovata una seconda volta. Togliendo però il beneficio a chi non lo merita più. E dandolo a chi, invece, non lo aveva fino a ieri ma ora lo merita.
Ecco qual è il punto della vicenda. Per rilasciare l’attestato a chi ne fa richiesta bisogna fare riferimento all’ultima dichiarazione dei redditi. Ogni anno, infatti, il ministero dell’Economia elabora l’elenco degli assistiti che hanno diritto all’esenzione per reddito, sulla base delle informazioni provenienti dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps. La lista degli esenti è compilata sulla base dell’ultimo reddito complessivo del nucleo familiare: è leggendo questi dati - attraverso il sistema informatico Sogei - che l’Asl capisce se all’utente spetta l’esenzione. Tuttavia, se si prorogano ancora i certificati concessi due anni fa sulla base della dichiarazione dei redditi del 2010, si rischia di fare confusione tra chi non ha più diritto, e chi invece continua ad averlo.
«Il certificato di esenzione - si legge sul sito web della Regione - rilasciato sulla base degli elenchi del ministero dell’Economia ha validità annuale». L’anno scorso, però, fu deciso di prolungare di un altro anno la validità degli attestati concessi nel 2011. Ora, di fronte a questa nuova scadenza, la Regione non ha ancora deciso cosa fare.
Fatto sta che tra meno di due settimane quelle esenzioni non avranno più valore. E a trovarsi di fronte gli utenti saranno gli addetti dell’Asl. L’azienda sanitaria versiliese, peraltro, ha sempre mostrato efficienza sia nell’erogazione degli attestati, che nel controllo dei furbetti: nei mesi scorsi la squadra messa in piedi dall’azienda per le verifiche ha recuperato 30mila euro di ticket non pagati. Con 165 segnalazioni alla Guardia di finanza e le conseguenti revoche di attestati illegittimi, perché in possesso di persone che per reddito ed età devono pagare il ticket. Ora, però, ecco una nuova bega. Che Firenze dovrà risolvere in fretta, per non scatenare il caos tra i pazienti.
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