Il Tirreno

Versilia

Centro congressi ad un passo dalla ristrutturazione

di Donatella Francesconi
Centro congressi ad un passo dalla ristrutturazione

Il liquidatore Riccardo Cima: per il Comune può andare a concessione edilizia in tempi davvero brevi

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VIAREGGIO. Il progetto di recupero del Centro congressi, messo a punto dal liquidatore Riccardo Cima, è «conforme agli attuali regolamenti comunali e può andare a concessione edilizia in breve tempo». Lo sottolinea lo stesso Cima nella lettera inviata in questi giorni al commissario prefettizio Mannino, alla Viareggio Patrimonio e all’ingegnere Riccardo Raffaelli, dirigente del settore lavori pubblici. Lo stesso Raffaelli - scrive Cima - si sarebbe espresso a favore del progetto redatto dall’architetto Giorgieri: «Progetto condiviso con i tecnici dell’amministrazione - prosegue il liquidatore - ed in parte con il Sovrintendente alle Belle arti».

Per realizzare l’intervento sono necessari «il coinvolgimento del sistema bancario e di un partner privato». E Cima, dopo l’incontro avuto con l’amministrazione straordinaria del Comune, continua: «Vi suggeriamo di porre in essere gli atti amministrativi necessari per verificare la fattibilità urbanistica ed edilizia del progetto, anche tramite coinvolgimento del Sovrintendente alle Belle arti. Il tutto per arrivare in tempi brevi alla realizzazione dello stesso». Anche perché, prosegue Cima, «risultano del tutto evidenti le ricadute occupazionali ed in termini di lavori che tale investimento avrebbe per la città di Viareggio, in un momento di enormi difficoltà economiche generali, risolvendo inoltre in via definitiva la problematica di tale struttura».

Nella sua comunicazione al Comune, il liquidatore del Centro congressi ricorda che sul progetto di rifacimento della storica struttura, «ci sono state manifestazioni di interesse per la sua realizzazione da parte di importanti gruppi imprenditoriali che sarebbero disponibili a realizzare l’intervento una volta “cantierabile” o tramite acquisto delle quote della società o tramite contratto di gestione pluriennale».

La proposta di ampliamento della struttura si trova così descritta sul sito dell’architetto fiorentino, Giorgieri: «Nuovo auditorium da 600 posti circa e 20 nuove sale, con il presupposto di far interagire, senza far interferire, le rinnovate funzioni con il complesso balneare esistente e le sue attività. Da qui il disegno di un organismo perfettamente raggiungibile dall’atrio di ingresso senza promiscuità tra chi partecipa alle conferenze e chi utilizza le cabine-spogliatoio. Il tutto mantenendo la diretta connessione con il giardino esterno, la piscina, gli uffici amministrativi e il nuovo ristorante terrazzato».

Il nuovo auditorium - continua la descrizione dell’intervento ipotizzato - è uno scrigno ipogeo, posto sotto il Principe di Piemonte e connesso al rinnovato centro congressi per mezzo del grande atrio a cielo aperto, posto al centro della corte esistente. I lati totalmente vetrati dell'atrio, lo trasformano in uno spazio di relazione interno/esterno, tra l'auditorium, il relativo foyer, e i due nuovi livelli del centro congressi».

Fanno parte del progetto anche «nuove superfici commerciali e il ridisegno degli spazi antistanti il Principe di Piemonte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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