Il Tirreno

Versilia

Lite davanti al locale, tre feriti in Darsena

di Donatella Francesconi
Lite davanti al locale, tre feriti in Darsena

Ricoverato in ospedale un dipendente del “Maki Maki” addetto alla vigilanza L’aggressore aveva in mano un punteruolo ed è riuscito a scappare

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VIAREGGIO. Finisce con tre feriti, uno dei quali ancora in ospedale, il sabato sera sul Vialone della Darsena. Sono quasi le tre di notte quando davanti all’ingresso del Maki Maki, uno dei locali di punta in città, si presenta un giovane insanguinato, con una vistosa ferita alla testa. I titolari lo fanno sedere, prendono il ghiaccio, si preoccupano di mettere in moto la macchina dei soccorsi.

Nel mentre, dall’interno arriva una ragazza in compagnia di un amico. È la fidanzata del ferito che ripete più volte “so chi è stato, so chi è stato...”. Mentre parla indica un giovane uomo che si trova ancora nel locale.

A questo punto interviene il personale addetto alla sicurezza del Maki Maki. Che blocca il cliente, un tipo che viene descritto come «bassino e pelato» e lo porta all’esterno, dove sono i due amici con la ragazza.

È un attimo, così la ricostruzione dei due titolari: l’addetto alla sicurezza viene colpito all’addome e l’amico del giovane ferito si ritrova con un braccio sanguinante. «Probabilmente l’oggetto utilizzato è stato un punteruolo - raccontano le testimonianze - perché l’aggressore aveva le mani chiuse». Un oggetto piccolo, dunque, ma capace di fare male. Tanto che l’addetto alla sicurezza, un dipendente del Maki Maki, si ritrova un foro nell’addome della profondità di 5/6 centimetri. Trattenuto in ospedale, nel reparto di chirurgia, oggi sarà sottoposto a nuovi esami per accertare se possa o meno essere dimesso. Portati in ospedale anche i due clienti feriti alla testa e al braccio, entrambi sui trent’anni: sono due operai di un cantiere, un italiano ed un cittadino turco che vive e lavora in Italia da molti anni.

«Era stata una serata tranquilla - commentano i titolari del locale -: molto riuscita, con gente grande. Ad un tratto ci siamo trovati davanti una persona insanguinata e subito dopo è scoppiato il parapiglia...».

L’aggressore si è dileguato, nonostante l’arrivo tempestivo della Volante della polizia, chiamata dai gestori del “Maki Maki”. Sul posto sono intervenute due ambulanze della Misericordia di Lido di Camaiore.

L’episodio di sabato notte ripropone una questione che sta molto a cuore ai titolari dei locali di entrambe le Marine: la possibilità di fare selezione dei clienti. Chi ha provato a farla, come lo stesso “Maki Maki”, è stato sanzionato con oltre mille euro di multa. I locali non sono discoteche - questa la contestazione da parte della polizia municipale, sezione annonaria - e dunque non c’è necessità di organizzarsi come tali.

«Questi sono i risultati...», commentano amareggiati i titolari del “Maki”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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