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Rifiuti, chiesto il rinvio della Tares

Rifiuti, chiesto il rinvio della Tares

La nuova tassa scatta a luglio. L’assessore Ferrieri: «Si rischia un salasso inutile»

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PIETRASANTA. Il bilancio di previsione comunale? In alto mare, visto che «stiamo lavorando in una situazione di estrema incertezza e di quasi completa mancanza di punti di riferimento» afferma l’assessore Daniela Ferrieri. In realtà una certezza già c’è, per i contribuenti, e non è che induca al sorriso: per l’Imu - come anticipato ieri in cronaca - non è previsto alcun taglio. Cittadini e imprese pagheranno gli stessi, gravosi, importi, del 2012.

C’è poi il fronte Tares, la nuova tassa sui rifiuti chiamata a sostituire la Tarsu, con prima rata in scadenza a luglio. «Comuni e forze politiche stanno chiedendo con forza che la sua applicazione sia rimandata all’anno prossimo - dice Ferrieri - visto che così come è stata concepita graverebbe ulteriormente sulle tasche di tutti in un momento di estrema difficoltà. E non porterebbe alcun vantaggio ai Comuni, a cui alla fine verrebbe riconosciuto complessivamente lo stesso gettito precedente, salvo ulteriori aumenti delle aliquote a livello locale che nessun Comune è disposto ad applicare. Ad oggi le comunità locali hanno già subito un danno notevole dalla Tares, in quanto non è stato possibile rispettare i tempi di rateizzazione del pagamento del servizio precedentemente previsti, e la conseguente minore disponibilità finanziaria si è ripercossa sui pagamenti dovuti dai Comuni alle imprese». Poi Ferrieri aggiunge. «Ai Comuni, in questo momento, manca l’interlocutore principale, cioè il Governo, a cui rivolgersi per chiedere le modifiche necessarie. Proprio per questo quasi tutti i Comuni, compreso il nostro, stanno ritardando i tempi di approvazione dei bilanci. Entro la fine del mese - assicura Ferrieri - l’amministrazione Comunale avvierà il confronto con categorie, sindacati ed associazioni per fare il punto sull’impostazione del bilancio di previsione 2013, mettendo tutti i soggetti interessati a conoscenza della situazione attuale e chiedendo a tutti un impegno a far sentire a livello nazionale la voce di una protesta che deve far comprendere che il peso della crisi economica e finanziaria non può essere esclusivamente scaricato sulle comunità locali. Chiediamo anche, per quanto possibile, che si lavori in un clima di collaborazione, evitando accuse preventive e strumentali a chi è costretto a subire, e tenta di modificare, l’imposizione a livello nazionale di nuove tasse da riscuotere a livello locale». (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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