Lutto
Napolitano a S. Anna, Silicani confessa: «Sono emozionato»
Il sindaco racconta il momento della conferma della data In paese si fa il conto alla rovescia aspettando il 24 marzo
SANT’ANNA DI STAZZEMA. C’è aria di tripudio a Stazzema: se ci pare quasi fuori luogo chiamarla allegria – perché è forte il carico emotivo che si porta dietro l’evento-arrivo a Sant’Anna dei due capi di stato di Italia e Germania – quello che si avverte in paese è un composto ma fortissimo entusiamo. Dopo anni di attesa, decine di missive spedite e di telefonate inviate e, soprattutto, dopo un lungo e certosino lavoro del sindaco Michele Silicani, la notizia è arrivata e ha la bolla dell’ufficialità: il 24 marzo il presidente Giorgio Napolitano e il presidente della Repubblica federale tedesca Joachim Gauck arriveranno – insieme – a Sant’Anna, nel luogo-simbolo che custodisce la memoria di uno dei capitoli più atroci di quell’esperienza-limite del genere umano che è stato il nazi-fascismo. «Sarà un incontro – dice il primo cittadino di Stazzema – dopo il quale verrà riscritta la storia di Italia e Germania». Solo la vicinanza (anche emotiva che il luogo di per sè non potrà che suscitare) e la coscienza condivisa che entrambe, Italia e Germania, hanno subito un’inenarrabile lacerazione è la condizione per guardare oltre, rafforzando quello spirito di dialogo, di cui in tutti questi anni Sant’Anna è stata matrice.
Tale percorso «si è compiuto grazie alla volontà del nostro amatissimo Presidente – continua il sindaco Silicani – che ci invitò in udienza privata l’8 novembre 2012 – quando fu consegnata a Martin Schulz (il presidente del parlamento europeo) l’onorificenza del Cavalierato di Gran Croce della Repubblica Italiana e l’11 gennaio» quando ha ricevuto un’intera delegazione stazzemese, dove oltre al sindaco prendevano posto la medaglia d’oro Mario Marsili e il presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema, Enrico Pieri. Proprio una lettera scritta da Pieri, e consegnata in quell’occasione nelle mani di Napolitano perché, a sua volta, la facesse pervenire al parigrado Gauck, è stato “l’ultimo miglio” che ha portato all’evento.
Un flash back del primo cittadino ci regala il momento in cui – una decina di giorni fa – ha saputo la data in cui il presidente Napolitano sarebbe venuto. Questa volta “davvero”, dopo che lo scorso anno – causa la crisi di governo – la visita era sfumata quasi in Zona Cesarini. «Ho chiamato l’ufficio di presidenza – ricostruisce – Dall’altra parte mi hanno detto: Silicani, lei questa volta ha avuto non una ma due fortune..” . Ho risposto: “mi tremano le gambe, ma sono seduto”. Dopo anni in cui mi sono sentito rispondere “non ce la facciamo”, “mi dispiace, non ci riusciamo”, è stata una grande emozione».
Il primo cittadino di Stazzema è al settimo cielo, invita tutti per quell’occasione: tutti i familiari, parenti, amici delle vittime; tutti i sindaci della Versilia, l’intero corpo istituzionale toscano e nazionale. E non ha più parole per ringraziare il Presidente: fautore – con quell’atto così “intimo” e scevro di formalismi (la consegna diretta della lettera di Petri a Gauck) – di «questo appuntamento storico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
