Il dolore
La bolletta c’è, ma la casa non più
Eni gas manda i conti in via Ponchielli a chi non abita più lì
VIAREGGIO. La storia è di quelle che non si vorrebbero mai sentire: a raccontarla è Moreno Pucci che nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009 ha perso il fratello Mario. La casa è andata distrutta e la famiglia è stata - come si dice con un termine orrendo - “delocalizzata”. Nel senso che ha dovuto andare ad abitare da un’altra parte. Eppure - racconta Moreno Pucci - «per le bollette dell’Eni noi siamo sempre residenti in via Ponchielli. Così che dopo quattro anni le bollette continuano ad arrivare». La domanda è inevitabile: «Ma da dove prendono i consumi?». Nel senso di come fanno ad effettuare le rilevazioni per calcolare l’importo dovuto.
Moreno Pucci allega per fax le bollette: via Ponchielli, 19 è l’indirizzo, il nome ed il cognome sono i suoi. E gli importi non sono leggeri: una delle bollette, infatti, riporta un conto di 1.866,27 euro.
Da notare, tra l’altro, che Eni Divisione Gas&Power non ha sede su Marte ma nella vicinissima Pisa. Viene da chiedersi a quanti altri ex abitanti di via Ponchielli capiti ancora di sentirsi chiedere il conto per consumi che non esistono.
Ma non è finita qui. «L’altra settimana - scrive ancora Pucci - il “Tirreno” ha pubblicato i nomi di chi ha fatto domanda per la Legge Viareggio (feriti gravi). Vorrei precisare che io non sono stato ammesso al contributo, anche se sono stato tutta la notte a vedere bruciare la mia casa e ho perso un fratello nell’incendio».
Su questi contributi si attende l’ultima parola della Regione: ma quando arriverà? (d.f.)
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