Attenzione
Forte salva il suo ambulatorio
Scongiurata la chiusura del soccorso alla Croce Verde: l’Asl garantirà i medici
FORTE DEI MARMI. L’ambulatorio di primo soccorso che da cinque anni opera alla Croce Verde continuerà la sua attività: la chiusura è scongiurando; mesi fa, del resto, la Giunta aveva annunciato di non poter rinnovare per il 2013 la convenzione tra Comune e Pubblica Assistenza fortemarmina. La soluzione dovrebbe essere quella ipotizzata dall’Asl: e cioè convogliare alla Croce Verde quattro studi di altrettanti medici di famiglia che garantirebbero a turno la copertura del servizio ambulatoriale per i codici bianchi; probabilmente l’Asl metterà poi a disposizione il personale infermieristico.
Non sarà l’unica novità: tra alcun settimane, dovrebbe chiudere i battenti il Distretto sanitario di Caranna, in via Giglioli, dove viene svolto il servizio prelievi. Anche in questo caso i prelievi medici verranno trasferiti al mattino alla Croce Verde, dove, a dire il vero, erano già operativi una decina d’anni fa, prima dell’attivazione dell’ambulatorio di Caranna. Quest’ultimo, stando alle indiscrezioni, sembra infatti che abbia subito la “concorrenza” in termini di minori presenze, del nuovo punto prelievi della Croce Bianca di Querceta, che dista poco dalla Caranna, e che paradossalmente è più comodo da raggiungere anche per tanti fortemarmini. Di qui la decisione di concentrare anche questo servizio nella sede di via Risorgimento della Croce Verde. Tali indiscrezioni cheteranno l’ansia per la temuta cancellazione di un servizio che da cinque anni risparmia lunghe attese al pronto soccorso dell’ospedale unico, sia per fortemarmini che per villeggianti estivi che necessita di cure valutate con codice bianco.
Per fornire questo servizio gratuito il Comune versava alla Pubblica Assistenza 110 mila euro l’anno: una cifra che «non rappresenta uno scherzo – aveva detto il sindaco Umberto Buratti – per far quadrare i conti in virtù anche dei tagli governativi imposti». Il Comune adesso collaborerà mettendo a disposizione la sede della Croce Verde, e probabilmente, nel volgere di poco tempo, si potrebbe far carico di ristrutturare l’edificio di via Risorgimento con l’ampliamento di un’ala che consentirebbe così una migliore logistica ai nuovi servizi in arrivo.
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