Attenzione
Operazione salva bimbo e madre
In ospedale per un normale controllo: due ore dopo viene fatta partorire con intervento d’urgenza
LIDO. Due donne, e i loro bambini, salvati grazie a due interventi tempestivi all’ospedale Versilia nel giro di pochi giorni. Due casi di buona sanità che emergono in un momento di grande difficoltà per il servizio pubblico a causa dei numerosi tagli e delle riduzioni di servizi.
L’ultimo caso, in ordine di tempo, è avvenuto giovedì grazie a una tempestiva diagnosi eseguita da una dottoressa che stava eseguendo un controllo di routine su una donna di Viareggio all’ottavo mese di gravidanza (e che fino a quel momento non aveva apparentemente avuto problemi).
La giovane si è presentata in ospedale per un tracciato, una visita già fissata dal tempo. Tutto sembrava rientrare nella normalità. Ma la ginecologa che era di turno in quel momento, la dottoressa Alessandra Vitè, ha avuto quella che a prima vista potrebbe sembrare una semplice “intuizione”, chiedendo di misurare la pressione alla paziente. Il medico aveva infatti notato una riduzione di accrescimento del feto: un elemento che può essere legato a molti fattori ma che in certi casi può essere sintomo di una gestosi, una condizione che mette a rischio la vita del bambino e della madre. Uno dei sintomi della “sindrome” è proprio l’ innalzamento della pressione. Una volta effettuata la misurazione si è capito che qualcosa non andava (la pressione ra molto alta) e sono stati chiesti altri controlli che hanno confermato la gestosi, in una forma piuttosto aggressiva. La dottoressa e i colleghi Alessandro Stefani e Angela Basurto hanno lanciato l’allarme e fatto chiamare il primario Giovanni Paolo Cima (in quel momento impegnato in un convegno a Pisa). Il medico è subito partito verso l’ospedale Versilia facendo preparare il suo team - e il primario di Neonatologia Pier Luigi Gagliardi - per un intervento chirurgico. Entro poche ore la donna è stata portata in sala operatoria dove è stata fatta partorire.
«La donna e il bambino - spiega il dottor Cima - adesso per fortuna stanno bene. La diagnosi tempestiva è stata fondamentale. Ci siamo trovati di fronte a una forma di gestosi particolarmente aggressiva. In questi casi si deve intervenire subito e se l’epoca gestionale lo permette arrivare al parto. La gestosi, soprattutto in queste forme acute, può mettere a rischio la vita della madre e del feto. e non sempre è facile diagnosticarla soprattutto in pazienti che non hanno avuto problemi durante la gestazione».
Dai familiari della donna, che è ancora ricoverata al Versilia, è arrivato un messaggio di ringraziamento per i medici dell’ospedale. «La paura è stata grande - raccontano - ma i medici hanno lavorato benissimo, li dobbiamo ringraziare».
Nei giorni scorsi il 118 ha fatto arrivare all’ospedale la segnalazione di una madre con in corso un distacco della placenta. Quando la donna è arrivata in ospedale la sala operatoria e il team del dottor Cima erano già stati allertati.
«In otto minuti - spiega ancora il primario - siamo intervenuti risolvendo la situazione. La paziente non ha fatto in tempo a mettere piede in ospedale che già era sotto i ferri. Il lavoro in team con il 118 è stato fondamentale».
Gabriele Dini
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