Lutto
Milziade Caprili non si presenterà alle amministrative
«La mia non è una rinuncia, ma una sfida al centrosinistra Non cerco una poltrona né in giunta né altrove»
VIAREGGIO. Come anticipato nei giorni scorsi dal “Tirreno”, Milziade Caprili - ex senatore di Rifondazione, già vice presidente del Senato, volto noto della politica locale - non si candida alle elezioni amministrative di fine maggio. Né come candidato sindaco, sostenuto da una o più liste. né come consigliere comunale. «Non sarò un assessore - ha spiegato ieri Caprili nel dare l’annuncio ufficiale della non partecipazione alla tornata elettorale - e neppure candidato per una qualsiasi delle tante poltrone di questa città». Caprili rimane, dunque, presidente della Croce Verde, per il secondo mandato.
«La mia non è una rinuncia - spiega Caprili - ma una sfida: i temi che vanno affrontati vanno ugualmente affrontati... Anche senza di me in corsa...». Programmi che «devono essere adeguati alla nuova temperie politica che dobbiamo affrontare... Non confrontarsi con la crisi, anche della politica come l’abbiamo conosciuta, è sbagliato. Così come è sbagliato non pensare che ci sono tre/quattro cose innovative che si possono fare».
I temi sono quelli dell’ambiente da vivere come risorsa, del cemento zero con l’edilizia «che può offrire lavoro “buono” partendo da quello che c’è e che va recuperato», della pedonalizzazione di parti importanti della città. Ma anche di un nuovo modo di fare amministrazione: «Bisogna sbaraccare tutto l'ordito che si è sviluppato intorno al Comune... A partire dalla galassia delle società, Per esempio: a cosa servono per il Festival pucciniano consiglio di amministrazione e di indirizzo? Facciamo anche che siano a costo zero: la questione è quella della struttura borbonica». E poi c’è «il problema drammatico della struttura comunale».
Niente corsa in proprio, dunque, in nome dei conti che - dati elettorali alla mano - inevitabilmente non tornerebbero per il centrosinistra stretto tra Movimento Cinque stelle («sarebbero una iattura per la città», dichiara Caprili) e una miriade di liste civiche.
Ma Caprili appoggerà Leonardo Betti, candidato della coalizione di centrosinistra? La risposta è netta: «No, non sono organico a quello schieramento». Se la sfida lanciata sarà raccolta in termini positivi, allora «potrà esserci un percorso insieme...».
La domanda è inevitabile: Caprili salva il centrosinistra, ma il centrosinistra merita di essere salvato? «Diciamo così - risponde l’ex senatore -: tolgo di mezzo l’elemento su cui ci si poteva appoggiare per giustificare una sconfitta. A questo punto se perdono è colpa loro».
È il senso della sfida di cui parla Caprili: «Va bene, io sono fuori. Ma loro come pensano di governare la città?».
Quest’anno Milziade Caprili festeggia le nozze d’oro con la politica: «Mi sono iscritto alla Federazione dei giovani comunisti nel 1963. E fino a quattro anni fa ho avuto sempre in tasca una tessera di partito sulla quale ci fossero una falce ed un martello . La funzione politica si può svolgere anche fuori dal consiglio comunale. E poi salto questo turno ma non è detto che salti il prossimo... Anche se l’elemento che mi mette più in difficoltà è quello delle tante persone che mi hanno chiesto di candidarmi... So che per molti la mia rinuncia sarà una delusione».
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