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VIAREGGIO. Alessandro Santini lo aveva detto già il giorno dopo il primo corso: "Alcune delle costruzioni sfilate quest'anno sui viali a mare non valgono il prezzo che ci costano". Una frase che...
VIAREGGIO. Alessandro Santini lo aveva detto già il giorno dopo il primo corso: "Alcune delle costruzioni sfilate quest'anno sui viali a mare non valgono il prezzo che ci costano". Una frase che aveva sollevato polemiche a non finire. Anche perché unita ad una considerazione del presidente della Fondazione ancor più pesante: "Qualcuno non è degno di partecipare al Carnevale di Viareggio". Adesso che l'edizione 2013 sta per passare agli archivi, da Palazzo delle Muse è partito l'ordine di andare a fondo sulla questione. E nella riunione del consiglio di amministrazione di ieri è stato dato incarico formale alla commissione esame progetti di verificare se tutti i carri fossero conformi al bozzetto presentato in autunno.
Pugno di ferro. L'obiettivo della Fondazione Carnevale è quello di valutare se i carri usciti quest'anno dalla Cittadella rispondano tutti ai requisiti richiesti. E siano conformi ai progetti presentati dai costruttori. Una domanda alla quale dovrà dare una risposta la commissione bozzetti, presieduta dal vicepresidente della Fondazione Jacopo Bonuccelli (che però a fine Carnevale è volato in Argentina e non tornerà in Italia in tempo per i lavori), e composta dal direttore dei corsi Paolo Polvani e da Paolo Giovannetti, Alessandro Grossi, Andrea Petri e Alessandro Volpe.
La commissione dovrà esaminare caso per caso - analizzando sia i carri e le mascherate in gara che le altre costruzioni che sono sfilate fuori concorso - e dovrà dare il suo responso scritto.
Multe in arrivo? Naturalmente spetterà poi al consiglio di amministrazione della Fondazione, sulla base delle relazioni della commissione bozzetti, stabilire eventuali sanzioni a carico dei costruttori ritenuti inadempienti. Fra l'altro, bando di concorso alla mano, le multe previste non sono di poco conto. E in molti casi gli importi hanno subìto dei ritocchi (verso l'altro) proprio nell'ultima stesura del regolamento. E le fattispecie previste che prevedono il pagamento di una sanzione pecuniaria sono numerose ed estremamente circostanziate.
La montagna e il topolino. Ad onor del vero, però, va anche detto che non è la prima volta che da Palazzo delle Muse partono minacciosi avvertimenti nei confronti dei carristi che poi da feroci ruggiti si trasformano in flebili belati. E quando si arriva a multare qualche costruttore, di rado le sanzioni vengono poi realmente sborsate. Anche se il presidente Santini, seppur in scadenza di mandato, ha sempre ripetuto di voler andare fino in fondo alla questione senza guardare in faccia nessuno. Ci riuscirà? La risposta è solo una questione di tempo.
ClaVecoli
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