Sicurezza
Via con l’aperitivo al Pietrasantese
Una premiere che deve servire ad animare tutto il nostro centro storico
PIETRASANTA. Oggi 15 marzo è un giorno speciale per Rosaria ed Adriano Panatta. Il grande campione del tennis italiano e la signorina Luconi si sposano a Montecatini.
Brevissimo il viaggio di nozze, perchè il beau romain – come lo chiamavano i francesi stregati da talento e bellezza – doveva giocare.
Oltre a Rosaria, nelle file degli organizzatori, al teatro Comunale ci sarà anche Adriano, ma lui dovrebbe essere sul palco.
La prima serata di Due voci una chitarra si preannuncia spumeggiante.
La città vive con una certta attesa questo appuntamento e gli inviti stanno andando a ruba.
Piace poi il rituale che è stato inaugurato e saggiato con Pietrasantissima edizione 2012. Ovvero si inizia con l’aperitivo al bar Pietrasantese. Michele Bartoli, il patron ed i suoi barman saranno scvatenati e si prevede una grande folla, soprattutto di giovane, il target che ormai ha scoperto la Piccola Atene.
Dopo l’aperitivo che servirà a scaldare l’atmosfera ma anche a riempire la piazza del Duomo, ci si sposterà tutti al teatro Comunale per una serata di grande fascino, non solo e non soltanto retrò.
E dopo lo show, i mille del Comunale troveranno tutti i ristoranti ed i locali aperti.
Per la cena ufficiale si aprirano invece le porte dell’Enoteca Marcucci, per ricordare a tutti il ruolo centrale che ha il grande locale di Michele Marcucci a Pietrasanta.
Insomma fra privati (Patrizia Dini e Rosaria Panatta) e pubblico (La Versiliana) si torna a ragionare sul futuro di Pietrasanta d’inverno.
Troppi i locali, troppe le imprese che hanno investito per immaginare che possano bastare gli eventi estivi per alimentare il mito di Pietrasanta
e di una Versilia certo abbtonzatissima, ma che deve vivere anche fuoristagione. Oltre a Adtiano Panatta si aspettano tanti altri ospiti, vip e non per la prima serata dedicata ad un momento indimenticabile della nostra Versilia e dell’Italia tutta: i primi anni Sessanta, piena epoca del Boom.
Sapranno ricordarla le canzoni di Vianello, ma soprattutt o i ricordi e le suggestioni di un grande giornalista come Marino Bartoletti.
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