Gioco
Tre serate di canzoni per raccontare l’Italia in musica
Al via al teatro di Pietrasanta “Due voci e una chitarra” con Edoardo Vianello, Don Backy e Riccardo Fogli
PIETRASANTA. L'idea è semplice e per questo motivo, come da auspicio degli organizzatori, vincente: raccontare l'Italia, di ieri e di oggi, attraverso le canzoni. È questo il refrain di fondo di “Due voci, una chitarra”, spettacolo in agenda questa sera, a partire dalle 21, al teatro comunale per un format pensato e proposto dal giornalista sportivo, in questo caso anche nelle vesti di presentatore, Marino Bartoletti, Fondazione Versiliana e ancora da Rosaria Panatta e Franca Dini.
Carnet degli ospiti che propone tre ugole che fanno parte della colonna sonora della musica tricolore: Edoardo Vianello, che avrà l'onere e l'onore di inaugurare stasera la kermesse e ancora Don Backy, atteso il 12 aprile e Riccardo Fogli, in scena il 26 aprile. Il tutto fra canzoni, aneddoti, momenti da rievocare e ritornelli che appartengono, oramai, alla memoria di chi li ha cantati, fischiati o solamente pensati.
Tre serate, quelle di “Due voci e una chitarra”, a costo zero per la comunità perché, come ripetuto dal presidente della Fondazione Dianora Poletti e ancora dal sindaco Domenico Lombardi, «soldi in cassa non ce ne sono e quindi bisogna fare di necessità virtù, cercando, ovviamente, di mantenere ben issato un vessillo: quello della qualità».
Soddisfatto Bartoletti. «Vianello, Don Backy e Fogli hanno detto sì alla mia richiesta nel nome di una vecchia amicizia e per una sorta di ringraziamento alla Versilia dove, a lungo, sono stati protagonisti e dove ancora tornano sempre volentieri. Non sono previsti gettoni o cose del genere. Racconteremo, insieme a loro, appunto la storia del nostro paese con i protagonisti del periodo a cavallo degli anni '60 e '70 che attraverso le loro storie di vita e le loro canzoni hanno dipinto il ritratto della società e del costume italiano. Tre artisti con altrettanti modi diversi di proporsi al pubblico, sia nei concerti che attraverso i loro lavori discografici: l'ironia tagliente ed illuminante, anche per gruppi e cantanti che lo hanno successivamente preso a riferimento, come quella di Edoardo Vianello, la malinconica parabola di Don Backy che partendo dalla Toscana scrive canzoni bellissime, diventa il luogotenente di Celentano e poi, come tutti sanno, il suo primo nemico con quello che ne è conseguito. Poi c'è la favola di Riccardo Fogli che da operaio riesce a proporsi come il cantante più bello e celebre della sua generazione, prima con i Pooh e poi con la carriera da solista. “Due voci e una chitarra” racconterà tutto questo e molto altro ancora: poi, alla fine, ovviamente, metteremo al bando le parole - chiosa Bartoletti - ci ritroveremo tutti insieme a cantare l'Immensità, Con le pinne, fucile ed occhiali o ancora Piccola Ketty. E non verrà mai voglia di smettere».
E a proposito di Edoardo Vianello e dell'appuntamento di questa sera a teatro: nella scaletta non mancheranno I Watussi che le statistiche Siae pubblicate dall'Espresso piazzano tra le 15 canzoni più eseguite in Italia negli ultimi 10 anni e Abbronzatissima, al sesto posto fra le canzoni più cantate dagli Italiani all'estero. Un dato che ancora una volta, se possibile, conferma l'importanza in un qualsiasi contesto comunicativo, della canzone. E dalle 21. di questa sera, fra parole sussurrate, risate e ricordi in bianco e nero, ne avremo ancora una volta conferma. Con postilla finale: l'ingresso è libero, ma per non ritrovarsi in posti distanti e scomodi, è consigliabile arrivare con il giusto anticipo.
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