Proteste
Intervento da record del primario Cecchi
Primo in Europa a usare una nuova tecnica col robot per togliere un tumore Operazione fatta attraverso un foro di 2 centimetri su un paziente di 54 anni
VIAREGGIO. Intervento chirurgico da record per il dottor Massimo Cecchi, primario di urologia dell’ospedale Versilia. Cecchi, primo medico in Europa, ha rimosso un tumore al rene grazie a una nuova tecnica operatoria di uso del robot. Si chiama “asportazione renale con accesso singolo”, e consente di operare il paziente attraverso un foro di appena 2 centimetri e mezzo, invece di praticare diverse aperture sul corpo.
L’intervento è avvenuto una settimana fa al Dipartimento cardiotoracico dell’ospedale pisano di Cisanello, che ha in dotazione il robot chirurgico Da Vinci. E che ha una convenzione apposita con l’Asl Versilia per consentire a Cecchi di operare con il robot. Il paziente, un uomo di 54 anni, è stato dimesso due giorni dopo ed è tornato al lavoro il lunedì successivo.
«In pratica - spiega lo stesso Cecchi - attraverso questo minuscolo forellino passano degli strumenti flessibili, che una volta all’interno del corpo si irrigidiscono grazie a un meccanismo del tutto particolare. L’operazione è durata un’ora, quando in genere ne servono almeno due. Il medico, in questo caso io, lavora su una strumentazione che ha due joistick, sei pedali e un monitor 3D per seguire tutti i passaggi nella maniera più accurata. Ovviamente l’intervento è stato reso possibile anche per la dimensione ridotta del nodulo».
L’Asl, ovviamente, si congratula con il dottor Cecchi, che è anche responsabile dell’area chirurgica al Versilia. «Ci fa piacere - spiega il direttore generale Brunero Baldacchini - che un nostro professionista di valore si renda protagonista di questi record. Devo dire che con Pisa sono stato chiaro: Cecchi ve lo prestiamo volentieri, ma toglietevi della testa che possa venire da voi...». Una battuta, ma lo è fino a un certo punto: tantissime voci si sono rincorse negli ultimi mesi su un possibile addio del chirurgo, sicuramente il top dei medici dell’ospedale di Lido. Un addio che si reggeva non solo sul fatto che Cecchi è pisano di nascita e di formazione, ma anche e soprattutto sull’impossibilità dell’Asl di ottenere il robot Da Vinci, il cui costo (2 milioni) e la manutenzione sono elevatissimi. «Il robot deve stare in una struttura di terzo livello - conclude Baldacchini - e noi non lo siamo».
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