Il Tirreno

Versilia

Donne scomparse, il 10 aprile sarà il giorno della verità

Donne scomparse, il 10 aprile sarà il giorno della verità

Fissata l’udienza preliminare in cui il giudice deciderà se mandare a processo Remorini e altri quattro imputati

1 MINUTI DI LETTURA





TORRE DEL LAGO. Il destino di Massimo Remorini e degli altri quattro imputati per la vicenda delle due donne scomparse nel 2010 da Torre del Lago si deciderà il 10 aprile. È quello il giorno fissato dal giudice per l’udienza preliminare in tribunale a Lucca. Dove si stabilirà se e chi dovrà essere processato.

Remorini, 56 anni, detto “lo zio”, è il principale accusato nell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Sara Polino, che ha chiesto per lui come per gli altri il rinvio a giudizio. Secondo l’accusa, Remorini avrebbe approfittato di Velia Carmazzi (con cui aveva una relazione) e della madre Maddalena Semeraro, sottraendo loro denaro e costringendole a vivere - in condizioni inumane - in una roulotte parcheggiata in un terreno in via dei Lecci a Torre del Lago. I corpi delle due donne - secondo gli inquirenti - sarebbero stati bruciati e gettati nei cassonetti dei rifiutati. Assieme a Remorini sono imputati la badante Maria Casentini e Francesco “Cecchino” Tureddi (che lo avrebbero aiutato nel disfarsi nei cadaveri), l’avvocato Giunio Massa e Maurizio Pasquinucci.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa