Il dolore
Antenne, comitati espulsi dalla riunione in Comune
I cittadini vengono esclusi dall’incontro con i gestori: «La trasparenza non c’è» L’assessore Dalle Mura: il nostro obiettivo è delocalizzare le strutture di Pedona
CAMAIORE. «Prima ci hanno invitato all'incontro, poi c'hanno buttato fuori della riunione. Alla faccia della trasparenza e della partecipazione». Sono rimasti delusi e arrabbiati i cittadini che ieri speravano di assistere alla riunione convocata in Comune per fare il punto sulle emissioni di tralicci e antenne a Pedona. «Volevamo partecipare, per ascoltare, non per fare del caos. Ci è stato impedito». L'amministrazione fa orecchie da mercante, e, senza replicare direttamente fa sapere: «solo la seconda parte della riunione era aperta ai cittadini».
Chi però ieri mattina era in Municipio per sentire direttamente - dai rappresentanti di Arpat, Asl e Ministero - le varie ragioni di tutte le parti in causa riguardo ripetitori ed emissioni elettromagnetiche a pochi passi dalle case, è rimasto deluso. C'erano tanti cittadini comuni, molti che erano scesi da Pedona perché direttamente e più degli altri interessati alla questione. «Ci è arrivato formale invito - affermano i rappresentanti del comitato di Pedona Salute e Ambiente - ed eravamo già in sala quando siamo stati fatti uscire. L'assessore sembrava in difficoltà quando ha dovuto comunicarcelo. Ma c'è stato poco da fare, siamo stati fatti accomodare fuori». A quel punto però i comitati notano un'anomalia: nella sala della riunione, assieme ai due assessori del Comune di Camaiore e Massarosa, gli uffici ambiente, edilizia privata e Suap del Comune Asl, Arpat e due responsabili del Ministero dello Sviluppo Economico, ci sono anche alcuni rappresentanti di alcune compagnie telefoniche. «Se usciamo noi, escono anche loro", hanno preteso i cittadini. E almeno in questo sono stati accontentati: fuori della sala anche i gestori.
Per l'amministrazione si è trattata - scrive l'ente in una nota ufficiale - di un «confronto serio e operativo sulla situazione degli impianti radiotelevisivi nella zona di Pedona». Obiettivo dell’incontro era «definire meccanismi per mettere in regola le situazioni pendenti sulla zona di Pedona (i vari ricorsi e controricorsi che si inseguono su quelli impianti, ndr), per quanto riguarda le antenne radiotelevisive. Le procedure per sanzionare gli abusi sono già avviate».
Dal Comune evitano di replicare ai comitati (indubbio bacino di voti del centrosinistra nell'ultima competizione elettorale), ma spiegano: «la riunione si è articolata in due momenti: il primo di natura tecnica, tra i soggetti istituzionali, dedicato a capire come sanare le anomalie riscontrate nell’area della frazione camaiorese. Il secondo, aperto anche ai componenti del comitato Pedona, ha visto un confronto sulle possibili soluzioni da attuare». Obiettivo dichiarato è sempre quello della delocalizzazione di alcuni impianti. «L’amministrazione comunale è al lavoro per un piano il cui obiettivo è la futura delocalizzazione delle strutture attualmente installate a Pedona – spiega l’assessore Dalle Mura – La priorità della nostra amministrazione rimane la salute del cittadino».
Marco Pomella
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