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Sopra Pietrasanta smottamenti senza fine

Sopra Pietrasanta smottamenti senza fine

La collina cede anche a Metati Rossi Alti. Sos del sindaco: la situazione è molto delicata

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PIETRASANTA. Nel comune di Pietrasanta 37 persone isolate, 13 evacuate, 7 fronti franosi, decine, fra dipendenti, vigili e volontari, impegnati nel monitorare il territorio e portare aiuto nelle diverse frazioni. «La situazione è molto delicata - ha detto il sindaco Domenico Lombardi al termine di una giornata particolarmente critica per la fascia collinare falcidiata da nuovi e continui smottamenti - sono preoccupato. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità: Regione, Provincia e privati mettano in atto tutti i rimedi di loro competenza. Da parte nostra saremo vicini a tutte le famiglie in difficoltà. Famiglie che si stanno comportando con grande dignità».

La strada di Lavacchino a Strettoia, è stata travolta da una frana: al momento risultano isolate, in zona, 15 persone. E ancora: in località Strinato si è verificato un cedimento di parte del manto stradale: 9 le persone isolate, compresa una a Cerreta. Nella la zona Bottigliona a Solaio è in atto uno smottamento massiccio: sono state evacuate 13 persone - ospiti al momento di parenti - dalle 8 abitazioni interessate, Sono in corso smottamenti anche in via Capriglia, a Capezzano Monte e in via Cannoreto. La nuova situazione con un grande versante di frana riguarda poi un'area che ricade nel comune di Montignoso, via Metati Rossi Alti: evento che, di fatto, isola alcune famiglie di Strettoia.

«Negli ultimi anni - aggiunge il sindaco - abbiamo speso 1 milione e mezzo di euro per la tutela del territorio, anche se le frane di questi giorni sono quasi tutte conseguenza di eventi su altri Comuni».

Un quadro d'assieme inquietante, come da definizione del primo cittadino, che si spiega «con un territorio certamente a grande rischio idrogeologico, ma che non può esimersi dalla cura, preventiva, anche da parte dei privati. Tutte le frane in corso - spiega il geologo Francesco Ceccarelli - sono dovute all'acqua che ha saturato la coltre. Le più grandi sono in via della Resistenza che ha coinvolto via Lavacchino e via Metati Rossi Alti. Per Bottigliona - dove la proprietà dei terreni è di privati al momento non tutti rintracciabili, ndr - si tratta di uno scoscendimento subito dietro le case, che avanza lentamente».

Ma Comune e volontari come stanno affrontando i disagi delle persone isolate o costrette ad abbandonare casa? «Stiamo garantendo - precisano il responsabile della protezione civile Stefano Taccola e il dirigente Manuela Riccomini - presidi e supporti: a Lavacchino è stato predisposto un servizio navetta per bimbi che devono andare a scuola e sono stati aperti due percorsi pedonali. Ci siamo poi attrezzati posizionando per tutta la notte un punto luce e una roulotte che potesse diventare sede di assistenza in caso di necessità. Anche in via Strinato abbiamo attivato un punto luce e una squadra a presidio per tutta la notte. La situazione non rende percorribile la strada se non a piedi. Per le frane di Capriglia, Capezzano e Cannoreto sono in corso rilevazioni».

Un appello infine del responsabile dei vigili, Giovanni Fiori. «Le persone rispettino la segnaletica: in caso di necessità telefonare allo 0584 795400, dove è sempre attiva una centrale operativa».

Luca Basile

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