Sicurezza
Niente lista Caprili: centrosinistra unito al voto
L’ex senatore di Rifondazione parlerà ufficialmente solo domani Ma al circolo “Caracol” ha già spiegato perché non si candiderà
VIAREGGIO. Ai rappresentanti del circolo “Caracol” (Rifondazione comunista) che nei mesi scorsi si sono espressi contro l’alleanza con il centrosinistra in vista delle elezioni amministrative di fine maggio, è andato a dire le ragioni per cui una lista a sinistra dello schieramento che appoggia Leonardo Betti non ha motivazioni. Milziade Caprili scioglierà definitivamente il nodo candidatura solo domani, ma la discussione con il “Caracol” ha avuto al centro l’elemento della non frammentazione delle energie a sinistra. Ieri sera il circolo si è riunito in assemblea ed oggi renderà pubblica la propria posizione, dopo averla comunicato allo stesso Caprili. L’idea - ieri mattina - è che venendo meno la “spinta” della candidatura dell’ex senatore di Rifondazione non si potesse più pensare a partecipare alle elezioni. «Non è necessario correre a tutti i costi», era la riflessione proposta da Michelangelo Di Beo, segretario del circolo eletto dopo la sospensione di sei mesi arrivata da Rifondazione della Versilia proprio per le critiche rivolte pubblicamente al partito sul tema delle alleanze. La Federazione della sinistra (Rifondazione e Partito dei comunisti italiani), infatti, pur non partecipando alle primarie che hanno fatto emergere Betti come candidato a sindaco, è stata fin dall’inizio nella coalizione che ha lavorato al programma.
Come stanno andando le cose in casa centrosinistra (Pd, Federazione della sinistra, Sel ed Idv) lo racconta in maniera più che esaustiva la nota diffusa ieri mattina da Glauco Dal Pino, segretario comunale del Pd: «Da molto tempo non si registrava in città la possibilità di una grande coalizione di sinistra. Non dobbiamo permetterci di dilapidare un tale patrimonio che forse è l'unico in grado di dare risposte alte, concrete ed adeguate ancorché difficili per Viareggio. Senza una risposta forte, unitaria e diretta a chi vive il disagio del momento, a tutti i livelli, non creeremo speranza e occupazione, e senza occupazione e fiducia i consumi ristagneranno, altre attività chiuderanno, aumenterà il senso del disagio e crescerà ancora la criminalità».
Dal Pino tocca anche i temi al centro della discussione in questi giorni nel confronto con lo stesso Caprili: «La tutela dell'ambiente che ci circonda, la garanzia che il lavoro deve essere premiato rispetto alla rendita, il radicale ridimensionamento della spesa per gli incarichi politici, l'aiuto concreto a chi non ha più la possibilità di vivere una vita degna di una città civile, le richieste di chi vuol fare sopravvivere la sua imprese costruita con sacrificio e dedizione fanno parte del nostro programma, ma ancor più del nostro modo di intendere l'impegno pubblico. Tutto ciò è la sinistra a Viareggio. Ne siamo e ne saremo la testimonianza quotidiana. Coloro che hanno esperienza e conoscenza contribuiscano con le loro forze a creare questo nuovo clima poiché senza di loro tutto sarà più difficile e destinato ad aver meno forza e possibilità di concretizzazione».
Intanto, all’interno del Pd, è l’ex capogruppo Antonio Batistini a “cavalcare” una svolta a sinistra: a breve Batistini ed i suoi produrranno un documento in tal senso.
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