Proteste
L’Odeon si trasforma: ok dalla Soprintendenza
Il cinema ospiterà due piani di negozi, ma all’ultimo è previsto il ristorante che dividerà gli spazi con una sala cinematografica da un centinaio di posti
VIAREGGIO. La Sovrintendenza ha dato il via libera per i lavori di ristrutturazione del cinema Odeon, secondo il progetto la cui realizzazione la proprietà ha affidato all’ingegnere Alessandro Volpe. Resta, nell’edificio che si trasformerà in negozi, uno spazio dedicato alle proiezioni cinematografiche, quelle che hanno fatto la storia dell’edificio in Passeggiata. «Sarà una cosa molto bella - spiega Volpe - molto accogliente, che non farà rimpiangere il vecchio cime».
La saletta, poco più di cento persone ma il numero definitivo si saprà solo quando si saranno valutate le prescrizioni di sicurezza relative, troverà all’ultimo piano dell’immobile, insieme al ristorante. «Per il resto la superficie sarà destinata a negozi di vicinato - continua Volpe - senza nessuna concessione alla media distribuzione». Tre negozi apriranno al primo piano, due o tre al secondo. Com molta probabilità sarà l’abbigliamento, di tutti i generi, a farla da padrone. Secondo la più recente tendenza della Passeggiata.
Per dare il via ai lavoro - continua l’ingegnere che firma il progetto di ristrutturazione - «mancano i pareri dei vigili del fuoco e della Asl, poi potremo fare domanda al Comune per il permesso di costruire e quantificare, di conseguenza, gli oneri di urbanizzazione e di costruzione».
Al momento la proprietà dell’Odeon (famiglia Scarpellini) non ha ancora ricevuto dall’amministrazione pubblica il conto della monetizzazione dei parcheggi. Richieste che, invece, è stata presentata per il cambio di destinazione d’uso dell’Eolo, dando vita al ricorso al Tar presentato dalla proprietà.
Al momento - continua Volpe - «la pratica è nella mani degli uffici comunali per la verifica di conformità a tutte le norme del Piano e degli standard».
Una volta terminata la trafila burocratica, i lavori potranno prendere il via. Con l’intento di riqualificare uno dei settori di Passeggiata che ha mostrato, negli anni più recenti, maggiore sofferenza.
A differenza di quanto accaduto per l’Eolo - va sottolineato - la scelta di conservare una porzione di cinema negli spazi dell’Odeon è stata fatta direttamente dalla proprietà. Che aveva ipotizzato, nei mesi scorsi, di poter addirittura ricavare ben due sale. «L’Odeon non è compreso nell’etichettatura del Piano della Passeggiata - sottolinea Volpe - e dunque non ha i vincoli dell’Eolo. Il mantenimento di una parte a cinema è stata, dunque, una scelta autonoma».
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