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Versilia

Chiocchetti (Pdl) attacca Spadaccini (Udc)

VIAREGGIO. In casa centrodestra tutto tace. È arrivato prima il nome del nuovo Papa di quello del candidato a sindaco per il Pdl viareggino che ha governato la città negli ultimi quattro anni. La...

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VIAREGGIO. In casa centrodestra tutto tace. È arrivato prima il nome del nuovo Papa di quello del candidato a sindaco per il Pdl viareggino che ha governato la città negli ultimi quattro anni. La decisione - si sa - è nelle mani di Giovanni Santini, coordinatore provinciale. Che per gli inizi della prossima settimana ha convocato un direttivo provinciale a Lucca: ma all’ordine del giorno sono ci sono le elezioni a Viareggio, ma la situazione politica a Camaiore e Pietrasanta.

I nomi che si fanno sono sempre il solito: in testa c’è quello di David Marcucci, capogruppo del Pdl in Provincia, ma torna con insistenza l’ipotesi di una candidatura di Giovanni Santini che nei mesi scorsi, però, ha smentito. Una parte del Pdl vorrebbe correre con Alessandro Santini, oggi presidente della Fondazione Carnevale. Ma le bocce, al momento, sono ferme.

Intanto, però, si affilano le lame. Paolo Chiocchetti, consigliere di amministrazione della Fondazione Carnevale, da sempre molto vicino all’ex sindaco Lunardini, risponde all’ex presidente del consiglio comunale, Paolo Spadaccini: «Se non fosse da piangere verrebbe da ridere a sentire quanto esce dalla bocca del presidente del consiglio, nonchè capogruppo Udc e politico organico dell'amministrazione Lunardini per quattro anni, e fino agli ultimi mesi in carica. Sembra la fiera delle banalità.Sono decenni che le giunte precedenti cercano di alienare l'impossibile, talvolta sbagliando come per il caso dell'imprenditore Ferragamo. La città ha bisogno di proposte concrete, non di banalità. Perciò, caro Spadaccini, essere stato eletto con una maggioranza, votare il regolamento urbanistico, poi passare all'opposizione per rinnegarlo, accettare di avere la carica ben retribuita di presidente del consiglio e la prestigiosa presidenza del Pucciniano per poi rimangiarsi tutto di fronte alla prima difficoltà, non è quella coerenza e credibilità che la città vuole. Ma lei che se ne esce con queste proposte sterili, per quattro anni dov'e'stato?». (d.f.)

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