La manifestazione
Caccia grossa alla banda del rame
Inseguimento a folle velocità dopo un furto: recuperata l’auto
MARINA DI PIETRASANTA. Rocambolesco inseguimento nella notte a folle velocità a Marina di Pietrasanta fra una banda di ladri di rame e una pattuglia dei carabinieri che si erano lanciati sulle loro tracce. I malviventi, due uomini a bordo di una Renault Clio di colore blu, stavano percorrendo via Toti a Marina di Pietrasanta quando hanno notato la macchina dell'Arma che li stava seguendo a distanza. Ne è nato un inseguimento a tutta velocità fra le strade a senso unico di Fiumetto che si è concluso con l'abbandono dell'auto lungo la strada e la fuga a piedi dei ladri. Nel bagagliaio della vettura sono state trovate canale e grondaie di rame in grossa quantità rubate con ogni probabilità nella stessa notte in una serie di abitazioni della zona (fino a ieri non erano state ancora presentate denunce specifiche, ma gli inquirenti suppongono che i furti siano stati messi a segno in seconde case abitate soltanto d’estate e che dunque la loro scomparsa sarà segnalata nelle prossime ore).
Non essendo riusciti a bloccare i due ladri, dileguatisi nel buio, i carabinieri a quel punto hanno focalizzato la loro attenzione sull’automobile abbandonata in strada: una Renault Clio di cui non è stato denunciato il furto e che risultata intestata ad un giovane romeno con precedenti legati proprio a reati contro il patrimonio. Il giovane risulta sottoposto per altro all’affidamento in prova ai servizi sociali con obbligo di dimora nel Comune di Pietrasanta presso la propria abitazione negli orari notturni e che - quando i militari sono andati a controllare se fosse o meno in casa - non lo hanno trovato. Né nel corso della notte, né tantomeno nelle ore successive.
In virtù di questi indizi, i carabinieri hanno ovviamente fortissimi sospetti che uno dei due ladri fuggiti sia proprio il proprietario della macchina abbandonata, anche se gli uomini della scientifica stanno esaminando palmo a palmo la Renault Clio in cerca di ulteriori prove in modo da incastrarlo alle proprie responsabilità e, se possibile, riuscire a dare un nome ed un volto anche al suo complice. I carabinieri sospettano che i due ladri siano autori anche di altri furti di rame verificatisi in serie in molte seconde cade della Versilia.
Cla.Ve.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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