Ancora crolli, 300 famiglie senz’acqua
A Camaiore altre due case evacuate, disagi e paura. La disperazione degli sfollati: «Rischiamo di perdere tutto»
CAMAIORE. Un fiume di acqua marrone che scende dalla collina creando ulteriori preoccupazioni e lasciando 300 famiglie senz’acqua. e poi crepe e avvallamenti che si sono formati all’improvviso nella strada e, soprattutto, nelle case già evacuate. La pioggia si è fermata ma la preoccupazione per la collina compresa via Colletto Santucci e via Contra cresce sempre di più. Intanto è salito a 25 il numero delle persone che a Camaiore - chi da lunedì, chi da martedì - è costretto a restare fuori casa per frane e smottamenti. E ora anche in località Gusceri si guarda con attenzione ad un altro pezzo di monte che viene giù.
Per i tecnici del Comune e i vigili del fuoco ieri è stata un'altra giornata intensa. Due le frane che continuano a preoccupare gli esperti. La prima scende dal monte dietro via Colletto Santucci da lunedì mattina, e per tutta la giornata di martedì e di ieri ha continuato ad avanzare. Tanto che alle 24 persone già allontanate dalle loro case ieri per precauzione (cinque famiglie martedì, tre famiglie ad inizio settimana) ieri se ne è aggiunta un'altra, un uomo che viveva solo.
Crepe nelle case. Passeggiando sulla collina ieri era possibile verificare la preoccupazione delle persone che vivono nelle villette di questa bella zona. Un uomo ci invita in casa per mostrare le crepe comparse da un giorno all’altro. Pezzi di intonaco si sono staccati. Nella strada di fronte si è aperta una voragine su cui alcuni operai sono al lavoro. «La strada - raccontano - si è incrinata. Ci hanno detto che potrebbe essere stata l’acqua che scorre sotto terra». Anche risalendo la collina si vedono crepe e spaccature profonde nell’asfalto dove la collina ha già ceduto qualche mese fa. Ancora più su lungo la strada alcuni cittadini osservano un fiume di acqua e fango che scende dalla collina. «Non sappiamo da dove venga quell’acqua - spiegano - ma potrebbe provocare altre frane». I tecnici del comune, guidati dall’ingegner Filippo Bianchi, e quelli di Gaia sono al lavoro per studiare a fondo la situazione. Intanto una giovane coppia che si è vista travolgere parte della casa dai materiali staccatisi dalla collina non sa darsi pace. «Ci siamo innamorati di questo posto - spiegano guardando il bellissimo panorama che spazia dalla valle di camaiore fino al mare
Allarme in via Gusceri. Ma non è l'unico fronte a venire giù. In località Gusceri, in via Monticelli, un'altra frana mette in pericolo due case ed altrettante famiglie. Anche lì ieri sopralluogo di esperti e vigili del fuoco. «Le valutazioni dei tecnici - scrive il Comune - si sono concentrate su un fronte franoso che ha interessato anche due abitazioni in località Gusceri. Per questa area sarà firmata ordinanza parziale, in quanto il rischio valutato dai vigili del fuoco è relativo alla parte retrostante delle case». Per ora quindi gli abitanti di Gusceri restano nelle loro case.
300 famiglie senza acqua. La frana ha provocato la rottura di una tubazione che alimenta il serbatoio di Olci Montebello, pertanto circa 300 famiglie sono attualmente senz'acqua. I tecnici di Gaia si sono subito recati sul posto e hanno già avviato i lavori di riparazione, che vedrà coinvolti circa 500 metri di tubazione, ma ci vorrà almeno un giorno per ripristinare il servizio. Nella serata di oggi forse potrà tornare tutto alla normalità.Le zone interessate dall’interruzione sono: Via Montebello Via MontedirosaVia di Contra Via Colletto Santucci Strada vicinale di Varicella Via della Serra, nella parte alta. Un serbatoio di acqua potabile in piazza della Chiesa sarà messo a disposizione da Gaia .
Marco Pomella
Gabriele Dini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
