Il Tirreno

Versilia

A Viareggio per il rito dei cento giorni

A Viareggio per il rito dei cento giorni

Centinaia di studenti arrivati in spiaggia per scrivere sulla battigia il voto a cui si aspira per la maturità

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Lunedì, in occasione dei cento giorni dall’esame, ScuolaZoo.com, la community studentesca più grande d’Italia, ha scelto di unirsi ai ragazzi di Viareggio per partecipare ad una tradizione molto particolare: allo scoccare del count down dei 100 giorni prima della maturità, tutti gli studenti si sono incontrati sulla spiaggia per scrivere il voto desiderato sul bagnasciuga. La tradizione vuole che se l’onda passa e cancella il segno sulla sabbia il desiderio si avvererà.

Una consuetudine che va avanti da generazioni intere, accomunando tutti gli studenti dell’ultimo anno delle superiori. Quest’anno, a rendere ancora più particolare l’evento, è stata la partecipazione dello staff degli animatori di ScuolaZoo con giochi divertenti e allegri che hanno reso ancora più indimenticabile l’inizio del conto alla rovescia e, come sempre, subito online il racconto dell’evento.

Da sempre quelli che hanno già passato la maturità ricordano i 100 giorni come uno dei momenti più belli dei loro anni scolastici. Chi si appresta a viverli sa già che sarà un’esperienza memorabile. In tutta Italia le tradizioni non mancano. A Pisa, per esempio, da tempo immemore c’è il rito del tocco propiziatorio della lucertolina di bronzo a due code scolpita sulla porta centrale della cattedrale davanti al battistero: la duplicazione della coda rappresenta un presagio di abbondanza e quindi di fortuna.

In tutta Italia è diffusa anche una serie di pellegrinaggi di carattere religioso: si sa che in occasione di un esame o di un’interrogazione tutti gli studenti diventano super credenti! Santa Rita da Cascia e una delle sante più gettonate, perché nota per i miracoli impossibili. Così San Giuseppe da Copertino, protettore degli studenti e anche Padre Pio. A Livorno invece gli studenti si recano al Santuario di Montenero dove devono salire i gradini in ginocchio, accendere una candela votiva, dopo aver scritto il voto desiderato e averlo messo nella cappella della Madonna. In altre città bisogna saltellare su una gamba (per le piazze principali o intorno alla chiesa più importante) tante volte quante il voto desiderato; saltare staccionate, abbracciare cento persone, oppure lanciare palloncini col voto desiderato scritto su. Sperando poi che il rito porti davvero fortuna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa