Sicurezza
Servizio taxi unificato per Forte, Seravezza e Pietrasanta
Il sindaco Buratti spinge sul progetto: dobbiamo garantire la copertura totale del territorio per tutto l’anno
FORTE DEI MARMI. «Il Comune unico della Versilia dovrebbe partire più che dai progetti di vertice, dall’idea di realizzare servizi pubblici di base comuni per Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema: e il servizio unificato di radiotaxi potrebbe essere proprio l’occasione per dimostrare in concreto la volontà di costruire assieme servizi utili ai cittadini e ai villeggianti». È il Buratti-pensiero, espresso a margine dell’incontro avuto con i rappresentanti delle amministrazioni e dei tassisti delle varie località della Versilia medicea. «Forte dei Marmi vuole dare un accelerazione a questo processo - ha detto Buratti - perché sentiamo più di altri la necessità di migliorare il servizio di taxi per i turisti durante l’estate, ma per dare anche maggiori risorse agli stessi tassisti durante l’inverno. L’obiettivo è quello di creare un servizio pubblico di radio taxi consortile, che inglobi l’offerta attuale della Versilia storica e che finalmente riesca a soddisfare appieno le esigenze della popolazione residente e villeggiante. Le corse delle vetture potrebbero essere prenotabili attraverso un servizio unico che potrebbe essere appaltato ad uno dei tanti fornitori specializzati esistenti oggi in Italia e che sono anche in grado di dotare i partecipanti di strumenti tecnici come i Gps (per far accorrere il taxi più vicino) o i tassametri per rendere funzionale il servizio stesso».
«Al Forte – spiega ancora il sindaco - ci sono nove tassisti dei quali sei sono già disponibili a questa impresa, a Seravezza sono due su quattro e a Pietrasanta per ora solo uno su cinque, ma credo che se tutti ne verificheranno l’utilità si potrà presto avere una partecipazione totale, magari vedendo anche la nascita di un consorzio che aiuterebbe i tassisti ad inserirsi nelle cosiddette Reti d’impresa. È poi importante anche coinvolgere Stazzema - ha sottolineato Buratti – anche se oggi non ha taxi perché dobbiamo garantire una copertura totale del territorio per 360 giorni all’anno ed eliminare le tante anomalie del settore che spesso ci vengono segnalate dagli utenti».
Le tappe adesso saranno ravvicinate: entro pochi giorni dovrebbe essere varato il protocollo d’intesa fra i quattro Comuni che servirà ad istituire il servizio, successivamente i consigli comunali dovranno recepire una regolamentazione comune, comprese le sanzioni per chi non rispetterà le regole collettive, e soprattutto di dovranno approvare le tariffe unificate. Poi sarà solo un fatto tecnico e di dotazioni. «Se ci mettiamo d’impegno il radiotaxi della Versilia o come si vorrà chiamare – ha concluso Buratti - partirà in tempo per la prossima stagione turistica e segnerà soprattutto un esempio concreto di collaborazione sul territorio».
Angelo Petri
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