Finanza
Massaciuccoli, pericolo scampato
Prima tracima in più punti, poi il pompaggio della Bufalina scongiura il peggio
MASSAROSA. Sono rientrate negli argini le acque del lago di Massaciuccoli dopo le esondazioni della mattina di ieri, che avevano fatto temere il peggio. Merito dell’idrovora della Bufalina, gestito dal Consorzio di bonifica, e che pompa acqua al ritmo di 10mila litri al secondo: così il livello dell’acqua, che di mattina aveva superato la soglia dei 45 cm sopra il mare, ha cominciato a scendere. «Quello della Bufalina è del resto l'unica via di collegamento con il mare e quindi di fuoriuscita dell'acqua del Lago – spiega il commissario del Consorzio Fortunato Angelini – Ci sarebbe anche il Burlamacca,emissario naturale, ma è chiuso per la mareggiata».
Anche per chi monitorava il Lago, quella di ieri è stata una giornata da dimenticare: l'acqua accumulata ha spinto il livello verso altezze record. E si è temuta la rottura degli argini, soprattutto dopo che – durante la mattina – il lago ha cominciato a tracimare in più punti (fortunatamente solo in terreni agricoli). Incessante il lavoro degli uomini del Consorzio: sono state piazzati più di 1.000 ballini di sabbia nei punti dove gli argini sono più bassi. L'attenzione rimane comunque altissima.
Per il lavoro svolto arriva il plauso della senatrice Pd Manuela Granaiola, che rivolge «un profondo ringraziamento per il prezioso lavoro che sta svolgendo il consorzio di bonifica a seguito dei 62 cm di pioggia caduti tra ieri e stanotte tra Massarosa e Quiesa. Rivolgo poi un caloroso appello alla Provincia e ai Comuni interessati, alla Prefettura, perché la situazione, sotto controllo, rimanga tale».
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