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Baldini: il commissario certifichi il bilancio comunale

Baldini: il commissario certifichi il bilancio comunale

VIAREGGIO. «Le rassicurazioni circa l'insussistenza del pericolo di default del Comune che in questi giorni giungono da più parti dopo che, al contrario, si era sparsa la voce che la pronuncia di...

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VIAREGGIO. «Le rassicurazioni circa l'insussistenza del pericolo di default del Comune che in questi giorni giungono da più parti dopo che, al contrario, si era sparsa la voce che la pronuncia di dissesto non fosse esclusa ma anzi probabile, non possono che far piacere a tutti i viareggini prima ancora che ai candidati». Torna a parlare del bilancio il candidato a sindaco del Movimenti cittadini, Massimiliano Baldini: «Tuttavia, proprio al fine di avere certezza di come stanno le cose, con particolare riferimento ai residui attivi con anzianità superiore ai cinque anni e riguardo allo stesso rapporto fra Ente e società partecipate (partite di credito-debito e loro rapporti finanziari), sarebbe importante che il commissario, prima di portare la città alle elezioni, certificasse il bilancio di modo che non vi siano dubbi sullo "stato dell'arte" per chi subentrerà».

Baldini segnala, a questo proposito «la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'8 febbraio scorso del decreto del ministero dell'interno dell'11 gennaio 2013 che ha introdotto il "Fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria degli enti locali". Una sorta di procedura pre-dissesto al quale i Comuni possono accedere per riequilibrare i propri conti ed evitare il default. Una procedura che viene esaminata dal ministero due volte l'anno, il 15 giugno ed il 15 novembre e che consente un'anticipazione fino a 300 euro per abitante, rimborsabili in dieci anni a decorrere dall'anno successivo all’erogazione. Il tutto mediante ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. Ci auguriamo che tutto questo non sia necessario. Tuttavia si tratta di una opportunità - peraltro non "indolore" e quindi da valutarsi - che permetterebbe di attingere risorse economiche ed in merito alla quale gradirei conoscere quale opinione e quale decisione intende assumente l'amministrazione straordinaria. A maggior ragione, se si tiene conto che per far fronte alla congenita abitudine dei Comuni di portarsi dietro per anni residui attivi che rischiano di divenire inesigibili, il Governo ha previsto un "Fondo di svalutazione crediti" per un ammontare pari al 25% dei residui attivi da entrate tributarie ed extratributarie con anzianità superiore ai cinque anni. Un accantonamento che peserà e non poco sulle già difficoltose casse comunali ed al quale dovremo pensare sin da ora vista la nostra grave situazione proprio in tema di residui attivi».

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