Sicurezza
Con «Ecco fatto» la pensione dei nonni arriva a casa
SERAVEZZA. «Ci avete chiuso l’ufficio postale? E noi ci organizziamo in un altro modo». Così rispondono i cittadini della Montagna seravezzina, in particolare Azzano, e l’amministrazione comunale di...
SERAVEZZA. «Ci avete chiuso l’ufficio postale? E noi ci organizziamo in un altro modo». Così rispondono i cittadini della Montagna seravezzina, in particolare Azzano, e l’amministrazione comunale di Seravezza, che si incontreranno per capire che servizi adottare per sopperire a diversi disagi, tra cui quelli creati dalla chiusura delle Poste. La risposta si chiamerà “Ecco fatto”, e si tratta di un progetto portato avanti dalla Regione Toscana insieme a Uncem Toscana. «Con questo progetto – spiega Ettore Neri, Sindaco di Seravezza – sarà aperto uno sportello pubblico con la presenza di due ragazzi del servizio civile: ci aiuterà a superare alcuni disagi propri delle aree montane, anche non strettamente legati al servizio postale». Inoltre la Pubblica assistenza di Azzano e l’amministrazione si stanno muovendo anche su un altro fronte. «Abbiamo contattato la banca di Credito Cooperativo di Lunigiana e Versilia - spiega Claudio Paoli, consigliere del Comune di Seravezza – per installare uno sportello bancomat nel paese di Azzano e stiamo sempre attendendo una risposta. Devo dire che sembravano molto interessati alla nostra offerta». Il bancomat permetterebbe già ai pensionati di riscuotere la pensione senza scendere alle poste a valle. Intanto mercoledì 13 marzo alle ore 21 alla Pubblica Assistenza di Azzano, è in agenda un'assemblea pubblica organizzata per la presentazione del progetto "Ecco Fatto”. “L'obiettivo è quello di offrire alle comunità – spiega Claudio Paoli - tutta una serie di servizi per supplire ai tagli che stanno colpendo diversi tipi di servizi di prossimità. Inoltre vogliamo continuare a garantire il presidio territoriale anche in quelle zone montane della nostra Regione che, per il bene di tutta la collettività, non possono essere abbandonate.”. Ad esempio in altri comuni è stato predisposto lo sportello dotato di un computer e internet per superare le difficoltà di accessibilità ai servizi on-line. E in alcune zone questi sportelli hanno continuato, in accordo con Poste italiane, ad effettuare determinati servizi come la spedizione dei pacchi e delle raccomandate.
Tiziano Baldi Galleni
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