Sicurezza
Caso Antonini, sentenza il 4 giugno
VIAREGGIO. La sentenza arriverà il 4 giugno. Questi i tempi fissati dal giudice del lavoro, Nannipieri, per decidere in merito al ricorso presentato da Riccardo Antonini, ferroviere licenziato da...
VIAREGGIO. La sentenza arriverà il 4 giugno. Questi i tempi fissati dal giudice del lavoro, Nannipieri, per decidere in merito al ricorso presentato da Riccardo Antonini, ferroviere licenziato da Rete ferroviaria italiana, azienda del Gruppo Ferrovie dello Stato. Ieri mattina, nell’aula del Tribunale di Lucca, sono stati ascoltati otto testimoni: quattro per Antonini e quattro per Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie e tra i 32 indagati per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009 a Viareggio. Perché, alla fine, la causa per il licenziamento motivato dal fatto che Antonini non aveva rinunciato (dopo il primo provvedimento disciplinare ricevuto) all’attività gratuita di consulente per una famiglia che nella strage ha avuto una vittima, si è trasformata in un braccio di ferro Antonini-Moretti. Braccio di ferro che con l’attività di consulenza svolta dal ferroviere ha davvero poco a che vedere.
I testimoni sentiti dal giudice per Ferrovie, infatti, ieri mattina hanno parlato non della consulenza dell’incidente probatorio svolta da Antonini, ma di quanto accaduto a Genova nel settembre 2011. Quando i familiari delle vittime della strage di Viareggio e l’Assemblea 29 giugno di cui Antonini fa parte manifestarono alla festa del Pd per contestare il dibattito al quale era stato invitato Mauro Moretti.
«I testimoni di Ferrovie - racconta Antonini - hanno testimoniato di aver udito le offese che avrei rivolto all’amministratore delegato di Fs nel momento in cui avevo abbassato il megafono». Nelle 416 pagine di rapporto della Digos su quella contestazione, invece - sottolinea lo stesso Antonini - il nome del ferroviere licenziato al termine dell’incidente probatorio nel novembre 2011 non compare mai. Una considerazione che Antonini fa anche in previsione del processo che dovrà affrontare a Genova, in relazione alla contestazione a Moretti, visto che l’ad di Fs per quei fatti l’ha chiamato in causa.
Il giudice Nannipieri ha fissato al 17 maggio il termine per la presentazione di memorie difensive. Poi, per il 4 giugno, il giudizio sul reintegro o meno di Riccardo Antonini. Anche ieri sostenuto da un affollato presidio davanti al Tribunale. (d.f.)
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