Sicurezza
Due imprenditrici denunciano la banca per usura
Non riescono più a onorare il mutuo e così la casa finisce all'asta. Loro accusano però l'istituto di credito: «Abbiamo subito tassi troppo alti e troppi costi nascosti»
VIAREGGIO. «La nostra casa sarà messa all'asta domani anche se noi abbiamo già pagato gran parte del mutuo. Con la banca è stato impossibile trovare un accordo e le rate erano diventate intollerabili per i metodi assurdi di calcolo degli interessi». La protesta arriva da due imprenditrici residenti a Forte dei Marmi che anni fa hanno dovuto chiudere la loro attività a Viareggio, trovandosi in difficoltà a pagare le rate di un mutuo con il Mps e che ora hanno deciso - tramite l'avvocato viareggino Giampaolo Morini (e dopo aver chiesto una consulenza al commercialista Sergio Mazzoni) - di denunciare la banca per appropriazione indebita e usura. La denuncia è accompagnata da un esposto redatto dall'avvocato Morini che riassume la complicatissima vicenda parlando di «superamenti del tasso di soglia rilevante ai fini dell'accertamento del reato di usura» per la gestione del conto corrente delle imprenditrici (soprattutto per quanto riguarda le spese occulte e gli interessi sul massimo scoperto). Per quanto riguarda l'appropriazione indebita l'avvocato parla di "clausole poco chiare per il calcolo degli interessi" che avrebbero portato al pagamento di «interessi sugli interessi» invece di coprire in maniera equilibrata capitale e interessi.
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