Sicurezza
Non potremo più fare le lastre al Tabarracci
L’Asl riorganizza la radiologia: gli apparecchi sono vecchi e non saranno sostituiti Nel distretto sanitario dell’ex ospedale verranno eseguite le ecografie
VIAREGGIO. Le foto scattate in questi giorni raccontano i corridoio vuoti, le porte chiuse, tecnici e medici che non ci sono. È la radiologia del Tabarracci, ex ospedale oggi distretto socio sanitario. Il centro unico di prenotazioni non prende più gli appuntamenti per le lastre da effettuare a Viareggio e le liste d’attesa si sono allungate. Il servizio nell’ex ospedale era affidato al dottor Emilio Camerini, pensionato della Asl Versila che operava, però, grazie ad un contratto di collaborazione. Quando è subentrato a Giancarlo Sassoli il nuovo direttore generale dell’Azienda sanitaria, Brunero Baldacchini, tutti i contratti sono stati tagliati. Compreso quello di Camerini. Da qualche mese, sottolineano i cittadini, di lastre al Tabarracci non se ne fanno più. E in quei locali potrebbe presto arrivare un altro servizio: quello di ecografia. «È una delle ipotesi - spiega Enrico Salvatori, responsabile dei distretti della Asl e direttore della Società della salute -: vista la tipologia di manutenzione per i macchinari della radiologia, i costi per i nuovi acquisti e la mancanza di un servizio pubblico di ecografia a Viareggio, l’azienda potrebbe fare questa valutazione». Salvatori usa il condizionale, ma Baldacchini ha già deciso. Mercoledì annuncerà pubblicamente la riorganizzazione del servizio di radiologia dell’Asl Versilia, ospedale compreso. Perché è in corso l’aggiudicazione della gara per i lavori all’area radiologica del Pronto soccorso. Un intervento che non potrà partire che dopo l’estate, ma che porterà a gravare il lavoro del Pronto soccorso su quello quotidiano dell’unità operativa dell’ospedale diretta dal dottor Claudio Vignali. Proprio in vista dei lavori, in realtà, la radiologia del Tabarracci sarebbe ancor più necessaria per non carica ulteriormente il lavoro in ospedale. «Non si tratta di una scelta singola sul distretto - sottolinea Salvatori - ma di una riorganizzazione complessiva di tutta la radiologia che il direttore generale renderà pubblica a giorni».
Direttore generale del quale si racconta il taglio alle stampanti dei computer negli uffici dell’ospedale, oltre che una discussione molto accesa - della quale parla tutto l’ospedale - con il primario di ortopedia, dottor Mario Manca, “reo” di aver acquistato troppe protesi.
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