Sicurezza
Lavoro, in un anno persi 138 posti
La crisi colpisce duro nella zona industriale di Montramito: la maglia nera a edilizia e vendita di auto
MASSAROSA. Centotrentacinque posti di lavoro persi, nella sola zona industriale di Montramito nel corso del 2012. Con quasi della metà degli occupati rimasti a casa che appartengono al mondo dell'edilizia. La crisi morde il comparto produttivo di Massarosa. I numeri dipingono un quadro nero, con poche vie d'uscita. Il calo delle vendite e della produzione per l'area industriale di Montramito ha significato perdita di posti di lavoro. Centotrentacinque solo nel 2012: in pratica ogni due giorni e mezzo un operaio o un impiegato resta senza posto di lavoro. Considerando solo le aziende consorziate, e non quelle libere da vincoli col Consorzio di Montramito.
Nello specifico la maglia nera va all'edilizia: sono addirittura 55 i dipendenti in meno del 2012 rispetto all'anno prima. Perdono il posto anche 40 persone nel settore ricambisti post-vendita auto, 5 nel settore autotrasporti, 10 nelle costruzioni infissi metallici. E ancora rimangono a casa anche 3 dipendenti nel settoe prodotti detergenti, 8 nel commercio di prodotti alimentari al dettaglio, 4 nel settore florovivaistico, 10 nelle concessionarie. A segnalare la situazione è il Pdl di Massarosa, snocciolando cifre su cifre. «Se pensiamo sia al consuntivo negativo sotto ogni punto di vista per il commercio in generale nonché alle previsioni per il 2013 pubblicate dalla Confesercenti che vedono un – 4,2% per la spesa del settore alimentare e segni ancor più negativi per tutti gl’altri comparti - commentano Fabio Francesconi e Carlo Bigongiari, consiglieri comunali del Pdl - c’è veramente da stare poco allegri».
Giusto quindi, per il Pdl, che le associazioni di categoria stimolino le amministrazioni locali per ottenere risposte concrete tese ad alleviare la fiscalità locale e «non aggravarla - dicono Bigongiari e Francesconi - come sicuramente a meno di volontà diverse avverrà già dal mese di aprile prossimo con l’ introduzione della Tares che aumenterà ancor di più il carico fiscale per tutti i contribuenti come se non bastassero gli aumenti verificatesi lo scorso anno del 30% della Tarsu e l’Imu sulle seconde case e le attività al massimo dell’aliquota».
Il Pdl da mesi cerca di tenere viva l'attenzione sul comparto produttivo. «Siamo consapevoli e lo denunciamo da tempo, che sia arrivato il momento da parte di chi governa a tutti i livelli di scelte forti e coraggiose per stimolare la ripresa di un’economia sempre più debole. Ci siamo dichiarati disponibili come Gruppo Consiliare sin dall’inizio di questa amministrazione, ad appoggiare qualsiasi iniziativa in tal senso che fosse emersa dalle organizzazioni economiche, abbiamo fatto proposte concrete, ma oggi trascorsi quasi 4 anni dall’ insediamento della Giunta Mungai nulla o poco è stato fatto in tal senso. E’ arrivato il momento - concludono i consiglieri Pdl - che la politica a tutti i livelli e l’ Amministrazione Comunale si dia una scossa e si attivi concretamente per un rilancio economico del territorio attraverso».
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