Proteste
Mi rimborsi l’Iva? E io compro più gioielli
Russi, cinesi e giapponesi sono i turisti extra Unione Europea che nel Belpaese spendono di più: il tax free – cioè la possibilità di essere rimborsati della quota di denaro che corrisponde all’impost...
Russi, cinesi e giapponesi sono i turisti extra Unione Europea che nel Belpaese spendono di più: il tax free – cioè la possibilità di essere rimborsati della quota di denaro che corrisponde all’imposta sul valore aggiunto (l’Iva) – rappresenta un’ulteriore spinta alla spesa. Soprattutto del Made in Italy, per cui prediligono alcune categorie merceologiche rispetto ad altre: ad esempio, nel 2012, a Forte dei Marmi i turisti extra europei hanno acquistato abbigliamento nel 93% dei casi, nel 6% gioielli e orologi; non solo, nell’ultimo anno è cresciuto del 100% il valore dello scontrino medio relativo all’acquisto di preziosi, che a Forte supera la soglia di 4.691 euro. Lo rivela Global Blue, società leader a livello mondiale nel tax free shopping, sede centrale vicino a Ginevra, a Nyon, in Svizzera, presenza in 40 Paesi, oltre 270mila i negozi affiliati, 500 punti di rimborso, una rete che consente ogni anno a oltre 22 milioni di turisti di usufruire del servizio di Tax Free Shopping (in Italia tale mercato vale oltre 2 miliardi di euro).
Il cittadino straniero può ottenere il rimborso dell’Iva sugli acquisti fatti all’estero . Per recuperare il valore dell’imposta deve richiedere il documento tax free al negoziante.
Il rimborso dell’Iva si ottiene dopo aver lasciato l’Europa: si mostrano gli acquisti, i documenti del tax-free (in cui figura quanto si è speso) e il passaporto alle autorità doganali e dei punti di rimborso internazionali dell’Iva, che si trovano ad esempio negli aeroporti; la richiesta può anche essere fatta tramite posta e il rimborso arriverà su carta di credito.
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