Sicurezza
Da rudere a galleria d’arte risorge la chiesa S. Jacopo
SERAVEZZA. È stato il luogo di preghiera degli operai che lavoravano nelle fabbriche di ferro e rame di Valventosa, e dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, l’oratorio San Jacopo ha...
SERAVEZZA. È stato il luogo di preghiera degli operai che lavoravano nelle fabbriche di ferro e rame di Valventosa, e dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, l’oratorio San Jacopo ha iniziato a sbriciolarsi, abbandonato a sé stesso, fino a diventare un rudere. Ora però c’è una buona notizia: sono iniziati i lavori di ristrutturazione della chiesina, che diventerà uno spazio per esporre opere artistiche.
Per salvare il piccolo luogo di culto, sulla strada provinciale tra Seravezza e Stazzema, era anche nato un comitato, ricorda il sindaco di Seravezza Ettore Neri: obiettivo, trovare i fondi per recuperare la struttura. Poi è arrivata l’occasione, che Seravezza ha colto al volo: un bando regionale per la realizzazione di appartamenti popolari. Cosa hanno a che vedere con la chiesina? Poco, forse niente: ma l’amministrazione è riuscita a inserire nel “lotto” , come opera secondaria, la ristrutturazione dell’oratorio. «Finalmente dopo più di 50 anni – spiega Giuliano Bartelletti, assessore ai lavori pubblici di Seravezza – riusciremo a ristrutturarlo Ora gli operai stanno rifacendo il tetto».
E questa si tratta della prima fase, che metterà in sicurezza la struttura; poi sarà la volta dei muri esterni, e infine, della ristrutturazione interna. «Entro 15 giorni dovremo finire la copertura. Alle pareti esterne sarà applicato un intonaco armato – spiega Massimo Ceragioli, l’architetto che si è occupato di realizzare il progetto di Valventosa – poi passeremo alle fondamenta. L’oratorio verrà riportato allo stato utile sia per la funzione religiosa (anche se è sconsacrato ndr) che come spazio espositivo con faretti e guide per le opere d’arte». San Jacopo tornerà ad avere il proprio campanile con la sua campana originaria ora custodita in un’altra chiesa.
In parallelo sono iniziati anche i lavori per la costruzione dei 12 appartamenti; un progetto complessivo che ha ricevuto dalla Regione un finanziamento di 2 milioni e 700 mila euro.
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