Il Tirreno

Versilia

La Pontile vuole più soldi per le multe dei parcheggi

di Gabriele Dini
La Pontile vuole più soldi per le multe dei parcheggi

La società che gestisce gli stalli a Lido sta incassando meno del previsto Guerra con il Comune che contesta i numeri e respinge al mittente la richiesta

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LIDO. La Pontile Project chiede più soldi per le multe per i parcheggi. E il comune contesta gli accordi siglati dall’amministrazione Bertola con la società che fa capo all’associazione temporanea d’imprese (Ati) messa in piedi da Varia Costruzioni, Bicicchi Felice srl e Quadrifoglio scavi.

Siamo al muro contro muro tra l’amministrazione e la società che ha costruito il pontile tramite il project financing ricevendo in cambio la possibilità di gestire i parcheggi di superficie. Motivo del contendere i minori introiti registrati dalla società rispetto ai calcoli iniziali: la crisi ha infatti colpito duro riducendo gli incassi dei parcheggi.

E in più il Comune ha anche deciso di far pagare la Tarsu, la tassa sulla spazzatura, per gli spazi blu, inviando anche una casella esattoriale da 120mila euro per gli arretrati alla società.

«Una cosa inaudita - commenta Stefano Varia - Lido è l’unico posto in Italia dove si vuol far pagare una tassa del genere».

I responsabili della società avevano calcolato di recuperare, grazie ai parcheggi e gli incassi per le multe, il 7,5% all’anno dell’investimento fatto per costruire il pontile.

Ma al momento, come spiega Varia, gli introiti si attestano al 4,5%.

Per questo al comune è stato chiesto di rivedere, come previsto dagli accordi intercorsi con l’amministrazione Bertola, la convenzione con la Pontile Project.

Tra le richieste fatte pervenire dalla Pontile al Comune c’è anche l’aumento della percentuale delle multe destinata alla società, che dovrebbe salire oltre l’attuale 60%.

Ma l’amministrazione - che nei mesi scorsi aveva anche promesso l’istituzione della sosta gratuita (non ancora arrivata) - finora ha negato ogni concessione, chiedendo di poter prima leggere tutta la documentazione riguardante gli introiti della società.

Infatti i responsabili del Comune affermano di aver trovato alcuni valori discordanti nei piani economico-finanziari presentati nel tempo dall’Ati.

E così hanno deciso di bloccare ogni modifica alla concessioni, in attesa di fare chiarezza sui documenti.

«Da parte nostra - spiega ancora Varia - c’è tutta la trasparenza necessaria. Tutti i documenti richiesti sono stati consegnati al comune che sta effettuando un controllo. E’comunque innegabile che nell’anno ci sia una flessione di incassi e che le nostre stime non siano state rispettate».

Intanto va avanti il botta e risposta tra amministrazione e Pontile Project anche sui parcheggi di piazza Lemmetti finiti sott’acqua e al centro di una causa civile per capire di chi sia la responsabilità.

«Quel lavoro - spiega Varia - è stato eseguito a regola d’arte. I parcheggi finirono sott’acqua per colpa delle fognature che non funzionano».

Per il comune invece per proteggere i parcheggi sarebbe servita una piccola barriera al livello della strada.

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