Il Tirreno

Versilia

I dipendenti dell’Asl bocciano i vertici «Troppo autoritari»

di Matteo Tuccini
I dipendenti dell’Asl bocciano i vertici «Troppo autoritari»

I risultati dell’indagine interna: c’è sfiducia nella direzione Resta solida l’immagine dell’azienda: «Ottimi professionisti»

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VIAREGGIO. I dipendenti dell’Asl Versilia non si fidano dei loro vertici. Li accusano di prendere le decisioni nel chiuso di una stanza, e di non essere interessati a quanto accade ogni giorno nei reparti e negli uffici. Ma soprattutto, secondo chi lavora nell’Asl ci vorrebbe una comunicazione maggiore su quanto sta accadendo e accadrà nel futuro nebuloso della sanità pubblica.

I risultati dell’indagine sul clima interno - condotta a dicembre scorso in tutte le aziende sanitarie toscane dal Laboratorio management e sanità della scuola S. Anna - sono però positivi nel complesso per l’Asl 12. Che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di avere un’ottima immagine anche tra chi ci lavora. I dipendenti, insomma, sono convinti di stare in una squadra con grandi professionisti che sanno muoversi. Ecco perché il 37% di loro (contro il 29% di pareri negativi) si ritiene soddisfatto dell’azienda e il 38% (contro il 27%) consiglierebbe a un collega di un’altra Asl di venire a lavorare qui.

L’indagine. La rilevazione è stata condotta tramite un questionario anonimo on line su un sito accessibile 24 ore su 24 per tutta la durata dell’indagine. Per quanto riguarda la Versilia, hanno risposto poco meno della metà dei dipendenti (circa 1.000 su un totale di 2mila).

Cosa non va. Bocciata, come dicevamo, la direzione aziendale. Non ha la fiducia del 48% dei dipendenti (a fronte di un 18% di lavoratori che invece sostengono di fidarsi); non si interessa all’andamento delle singole strutture e dell’attività quotidiana per il 47%. Male, secondo i lavoratori, anche l’aspetto della comunicazione. Per il 46% l’azienda non diffonde in maniera efficace le informazioni interne tra i diversi settori e reparti (per il 20% invece lo fa). E non comunica le decisioni importanti in merito all’organizzazione dell’azienda, né sui risultati. Quest’ultimo aspetto, con il 59% delle risposte negative, risente molto dei timori per il futuro dei servizi sanitari in Versilia. Infine l’azienda, intesa in maniera più generale, non offre opportunità di crescita professionale per il 47% e non incoraggia cambiamenti e innovazioni per il 48%. Segnalato in maniera negativa anche l’assenza di un medico o di un infermiere di riferimento per il paziente.

Cosa va. Organizzazione, spirito di squadra, fiducia nei propri dirigenti di settore. La maggior parte delle risposte dei dipendenti dipinge una situazione ottimale all’interno di ogni struttura. Ecco i risultati: il 37% dei dipendenti (a fronte di un 30% di parere opposto) considera adeguate le apparecchiature tecniche in dotazione; il 38% sente di fare parte di una squadra che collabora per raggiungere obiettivi comuni; il 49% sostiene che all’interno della struttura o unità operativa tra colleghi ci si ascolta e si cerca di venire incontro alle reciproche esigenze. Conoscendo la qualità media dei rapporti in qualsiasi posto di lavoro, non è male. In generale, il 60% dei dipendenti si ritengono soddisfatti del loro lavoro e il 48% giudicano positivamente la qualità della struttura, a fronte rispettivamente di un 17% e di 22% che non si ritengono soddisfatti né dell’uno né dell’altro aspetto. Promossi anche i dirigenti: alla domanda “L’organizzazione interna della mia struttura è chiara e conosciuta” le risposte positive (totalmente d’accordo o d’accordo) sono il 49% del totale; le risposte negative sono il 23%. I capi sono, inoltre, sono facilmente contattabili per ogni evenienza per ben il 67% dei dipendenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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