Sicurezza
Sanità, si decide cosa resta in Versilia
A metà marzo vertice tra le Asl della costa per definire la collocazione dei servizi in area vasta
VIAREGGIO. Tra pochi giorni sapremo quali servizi e strutture sanitari resteranno in Versilia, e soprattutto quali dovranno traslocare nelle province vicine della costa. Ne danno notizia gli stessi vertici dell’Asl 12: «A metà marzo - dicono - metteremo nero su bianco tutti i progetti di ridefinizione della sanità su base di area vasta».
Come scritto più volte dal Tirreno - a dispetto di smentite e precisazioni - l’azienda sanitaria versiliese è destinata a cedere (o magari anche ad acquistare) pezzi nella riorganizzazione complessiva della sanità tra Lucca, Massa, Pisa e Livorno. Ma di quali servizi si parla? Centrale del 118, laboratori di analisi, centri prenotazione di visite ed esami, dipartimento della prevenzione. Ma si parla anche di ospedale, per quanto non sia chiaro se ci si riferisca a branche specialistiche particolari.
In questo contesto, il direttore generale dell’Asl Brunero Baldacchini assicura ancora una volta il proprio impegno a tutelare la qualità e la bontà dell’azienda sanitaria numero 12. A garanzia di questo - rivela il direttore - c’è l’incarico assegnato al direttore sanitario Grazia Luchini: sarà lei a coordinare i direttori sanitari delle Asl nord-ovest.
Il direttore Baldacchini, peraltro, si è sempre mostrato ottimista. Soprattutto sulla promozione della centrale Versilia soccorso a punto di riferimento per il 118 di quattro province. Al di là di dubbi e perplessità, sarebbe un bel colpo perché garantirebbe la gestione del trasporto sanitario di tutta la Toscana tirrenica. Ma la concorrenza da battere (Pisa e Livorno) è forte.
Ticket, arriva Equitalia. Nel frattempo, arriva Equitalia per il recupero dell’evasione ticket. Lo aveva stabilito una delibera di giunta del gennaio scorso, e ora tutte le aziende sanitarie stanno uniformando le procedure di riscossione del ticket. Queste le azioni sulle quali le aziende si stanno allineando: il pagamento del ticket prima dell’erogazione delle prestazioni (ma in Versilia è già così); i controlli sul corretto pagamento dei ticket e sugli altri adempimenti previsti dalla normativa regionale; la verifica delle autocertificazioni; il procedimento di recupero delle somme dovute e non pagate; il sanzionamento delle autocertificazioni non veritiere.
«La Regione Toscana ha approvato un progetto speciale di contrasto all’evasione - spiega l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni - non limitato alle sole entrate fiscali, ma esteso a tutte le prestazioni patrimoniali imposte ai cittadini. In questo ambito, particolare cura è riservata alla riscossione delle entrate derivanti dalla compartecipazione alla spesa sanitaria, i cosiddetti ticket».
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