Il Tirreno

Versilia

Case occupate, sgombero per altre due famiglie

di Donatella Francesconi

Al quartiere Apuania ieri mattina sono intervenute le forze dell’ordine Il Comune: manderemo via anche chi vive da abusivo negli appartamenti Erp

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Stesso spiegamento di forze, stesso quartiere: al Varignano, ieri mattina, è andato di nuovo in scena lo sgombero di due appartamenti popolari occupati nei mesi scorsi. L’ultimo intervento era stato poco prima di Natale, in via Belluomini. Ieri, invece, polizia, carabinieri, polizia municipale e guardia di finanza sono intervenuti al Quartiere Apuania. Due case occupate, due nuclei familiari con due bambini ciascuno. Dal Comune la proposta di trasferimento in una casa famiglia di Pietrasanta: ma solo per le madri ed i minori. I padri avrebbero dovuto arrangiarsi.

Nessuna delle due famiglie ha accettato. Alla fine madri e bambini hanno trovato ospitalità presso le famiglie di origine, in situazioni non facili e anche di sovraffollamento. «Ora dove la mettono con due figli piccoli?»: così le voci dalle palazzine intorno alle due case popolari occupate. «Voglio vedere chi ci mettono, ora...è un palazzo tranquillo...Vediamo se ci mettono dei marocchini!», commenta un condomino prima di lasciare il quartiere diretto in Tribunale per le proprie pendenze giudiziarie. Perché qui, ad un passo dal canale Burlamacca ed in mezzo all’odore di rifiuti, quello che si spande in città la notte, la “guerra” è tra la precarietà delle vite “made in Italy” e quella di chi, arrivato dall’estero, ha provato a chiedere un tetto come la legge consente.

Alla fine gli appartamenti vengono liberati quando è ormai tardo pomeriggio. Ingressi murati e attesa che il Comune li assegni al più presto. E non è una preoccupazione retorica, visto che una delle case occupate era vuota da oltre un anno.

In Municipio assicurano che così non sarà: «Stiamo facendo vedere le foto degli appartamenti ai primi in graduatoria», spiega il dirigente del settore sociale, Giulio Marlia. Chi non accetta con una motivazione reale, rischia di slittare di posto. E di questi tempi in pochi se lo possono permettere.

L’obiettivo dell’amministrazione (oggi c’è il commissario prefettizio ma l’eredità tocca al nuovo sindaco che sarà eletto tra fine maggio e prima metà di giugno) è quella di liberare anche gli appartamenti Erp nei quali vivono persone che non ne hanno diritto. Sono 37 gli appartamenti di vecchia occupazione, con presenza che risalgono al 1990: una parte degli inquilini sono rimasti lì dopo la morte di un parente, altri sono entrati sfondando, cinque hanno superato il reddito. Per tutti - annuncia Marlia - arriveranno gli avvisi di inizio del procedimento di decadenza. Se non lasceranno le case, anche per loro ci sarà lo sgombero.

Ci sono poi i casi di morosità pregresse: 430 in tutto, una cinquantina dei quali nelle fascia alta, dai 7mila euro in su. «Erp - continua Marlia - proprio in questi giorni ha chiesto il via libera al Comune per eseguire tre sfratti. E noi l’abbiamo dato».

L’obiettivo è poter disporre, entro la fine dell’anno, di 130 appartamenti, comprensivi dei sessanta di nuova costruzione che devono essere ancora assegnati. Sapendo che, nonostante lo sforzo, si andrà a coprire solo il 12% di fabbisogno di casa in città.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa