La manifestazione
Autobus a rischio stop se il Comune non paga
Vaibus ha presentato un decreto ingiuntivo e il commissario Mannino chiede un incontro urgente in Prefettura. Ritardo per i fondi destinati al Carnevale
VIAREGGIO. Un milione e 155mila euro: è la cifra che il Comune deve a Vaibus per i primi sei mesi del 2013, come da delibera commissariale del primo marzo scorso. Cifra che Vaibus chiede, oggi, pena sospendere il servizio di trasporto pubblico locale. Come messo nero su bianco nella richiesta perentoria arrivata al commissario prefettizio, Domenico Mannino. «Ci hanno fatto un decreto ingiuntivo - spiega lo stesso Mannino - e dicono che ci taglieranno il servizio. Ma non è così facile e Vaibus deve capire che il Comune di Viareggio non stampa denaro...».
Mannino ha messo la questione nella mani del Prefetto Giovanna Cagliostro, sua conterranea. Proprio alla presenza di Cagliostro dovrebbe avvenire l’incontro con i vertici dell’azienda dei trasporti. «Restano tutte le difficoltà - prosegue Mannino -: quella di Vaibus, quella della Crea, quella dei rifiuti, quella di Asp...Stiamo cercando di rientrare, ma certo non nell’immediato».
Il decreto ingiuntivo di Vaibus, però, proprio non ci voleva. Ora che il Comune deve fare i conti con il Carnevale da pagare e con i fondi necessari a garantire la stagione del Festiva pucciniano, il cui presidente Giuseppe Ferrazza va in Comune un giorno sì e l’altro pure.
«Il presidente della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini - risponde Mannino - non mi ha fatto pressioni e per pagare il Carnevale non c’è una scadenza precisa. Certamente spero di poter assicurare la cifra destinata almeno dal punto di vista contabile».
In realtà al Carnevale mancano ancora 300mila euro del 2012 ai quali si somma il milione e quattrocentomila euro previsto per l’edizione appena terminata. Solo se gli Enti pubblici erogheranno tutti i contributi promessi il bilancio del Carnevale potrà chiudersi in attivo.
La sensazione è che non ci sia pace all’ombra della Cittadella e che rivedremo a breve la situazione dello scorso anno. Con i carristi più e più volte sul piede di guerra per ottenere quello che spettava loro.
Intanto, radio Municipio suona sempre la stessa nota: basta un decreto ingiuntivo a far saltare il precario equilibrio dei conti del Comune che non ha disponibilità di cassa. Gran parte della politica viareggina non verserebbe una lacrima se le elezioni di fine maggio non si tenessero. A piangere sarebbe, invece, la città. Che dovrebbe caricarsi sulle spalle i costi del dissesto da ripianare,
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