Il Tirreno

Versilia

Regina tende la mano alla titolare

La presidente del “Friendly Versilia”: «Un posto di lavoro per la collega danneggiata»

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TORRE DEL LAGO. «Valuterò con il mio compagno di offrire un lavoro a Cristina...». Non si smentisce mai Regina Satariano, presidente del Consorzio “Friendly Versilia”. È lei la prima a tendere la mano a Cristina Trogi, titolare della “Lampara”, il ristorante che il fuoco si è mangiato in una sola notte. «La sua è una famiglia storica del commercio sulla Marina, è il minimo che si può fare», sottolinea Regina.

La Marina che attende di conoscere quale sarà la propria sorte è sotto choc. «La distruzione della “Lampara” - commenta Alessio De Giorgi, contitolare del “Mama Mia” e del “Frau” - è un’ulteriore botta di immagine per la marina dove i locali, è bene che si sappia, sono tutti al collasso. Mentre la politica continua a tacere sulla Marina sembra ormai di essere in una terra di nessuno. Quando accaduto alla “Lampara” è un campanello d’allarme».

Tra i commenti anche quello dell’ex assessore Athos Pastechi, ristoratore, il cui figlio è titolare della “Taverna del pirata” sulla stessa Marina. «Il Parco chiede che il legno con il quale sono rivestiti i locali sia ignifugo...In questo caso, però, così non era».

Torna la questione delle regole imposte ai locali in mezzo al Parco naturale. E torna con forza, visto che solo per le condizioni meteo favorevoli il fuoco non è arrivato fino alla Macchia lucchese, ad un passo dai locali. «Ho chiesto di poter tagliare la canne dietro il locale», continua Pastechi, «proprio perché possono facilmente prendere fuoco e non ho ancora ricevuto una risposta dall’Ente Parco. Così siamo messi...».

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