Sicurezza
Infermiera aggredita e ferita a una mano
LIDO. Un’infermiera del pronto soccorso aggredita e ferita da un paziente nel pomeriggio di ieri. E i sindacati - con in testa la Cisal - che lanciano l’allarme per la situazione della sicurezza...
LIDO. Un’infermiera del pronto soccorso aggredita e ferita da un paziente nel pomeriggio di ieri. E i sindacati - con in testa la Cisal - che lanciano l’allarme per la situazione della sicurezza chiedendo che si faccia ricorso a guardie giurate.
Il fatto. Il movimentato episodio è avvenuto attorno alle 15 di ieri. Un paziente è arrivato al pronto soccorso insieme ad alcuni parenti dopo un incidente stradale non gravissimo (il giovane è arrivato senza ambulanza e si è visto assegnare un codice verde). L’uomo ha insistito per essere visitato subito. Ma la priorità,è stata data a altri due pazienti considerati più gravi e arrivati a bordo di ambulanze.
L’uomo, a quanto risulta, avrebbe continuato a insistere. Poi, attraverso il vetro che divide la sala d’attesa dal triage, avrebbe afferrato un telefono e l’avrebbe sbattuto sulla mano dell’infermiera, provocando ferite guaribili in dieci giorni. Sul posto è intervenuta la polizia.
Le reazioni. «Queste situazioni sono disagevoli - spiega il responsabile del pronto soccorso Sergio Milletti - questo tipo di aggressività è ingiustificata».
Più duri i rappresentanti sindacali con in testa la rappresentante della Cisal-Sanità Doriana Micheletti. «Noi abbiamo sempre chiesto un posto di polizia fisso 24 ore su 24 - spiega - o almeno una guardia giurata. I lavoratori vanno tutelati e anche la parte strutturale del pronto soccorso va cambiata per andare incontro alle esigenze dei pazienti. Per noi - conclude la Micheletti - anche l’organico è insufficiente».
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