Sicurezza
Il CarnevalDarsena apre al Rione che non c’è
Pagni: «Pronti ad incontrarci con gli organizzatori per collaborare insieme» E sul futuro del Baccanale in arrivo novità: «Ne parleremo domenica...»
di Simone Pierotti
VIAREGGIO
«Siamo contenti che siano venuti fuori anche i commercianti della Darsena. Siamo pronti e disponibili a metterci tutti assieme e a unire le forze per i prossimi anni». Massimiliano Pagni, presidente del Carnevaldarsena, chiamato in causa dagli organizzatori del ‘Rione che non c’è’ in via Coppino, risponde subito all’appello dell’associazione Vivere la Darsena. E ci tiene a raccontare anche la sua versione dei fatti. «Non è vero che siamo stati noi a non farci sentire. Io poche settimane fa sono passato di persona dallo studio designer Lucifero in piazza Viani, di proprietà di Roberta Patalani che presiede l’associazione organizzatrice della festa di Carnevale: lei non era presente, perciò ho lasciato il mio numero di telefono. Ci siamo, successivamente, sentiti due volte e abbiamo concordato che ci saremmo incontrati. ‘Ti richiamo io’, mi disse: ebbene, aspetto ancora quella chiamata. Ma immagino sia stato solo per mancanza di tempo».
Pagni, allo stesso tempo, riconosce che l’associazione da lui presieduta non è immune da difetti: «L’ho detto più volte anche agli altri membri del consiglio direttivo: pecchiamo sulla comunicazione con la gente, siamo lenti e pachidermici». Ma, come lascia intuire Pagni stesso, il Carnevaldarsena sta provando ad aprirsi a qualche volto nuovo: «Sì, stiamo mettendo a punto alcune iniziative per favorire il ricambio generazionale. E poi ci sono altre idee in ballo: domenica, in piazza Viani, presenteremo il progetto di una composizione scenica di Libero Maggini da realizzare in bronzo. Quella sarà un’occasione per parlare anche del Carnevaldarsena». E, quasi a voler rafforzare il suo pensiero, Pagni tira in ballo ancora una volta il ‘tavolo di confronto’, non solo con l’associazione che riunisce i commercianti della Darsena: «Ripeto, siamo ben lieti di incontrarci con gli organizzatori del ‘Rione che non c’è’ e gettare le basi per una fattiva collaborazione tra le due parti: noi, rinunciando allo storico baccanale, abbiamo lanciato un segnale e mi auguro che sia stato recepito».
Ma i soggetti in causa saranno anche altri, come suggerisce lo stesso presidente del rione darsenotto: «Dovremo necessariamente parlare con la nuova amministrazione comunale e, di conseguenza, con il futuro presidente della Fondazione Carnevale: è necessario facilitare l’organizzazione dei rioni nei quartieri, com’è sempre stato fino allo scorso anno».
A proposito: il ‘Rione che non c’è’ e il Rione Campo d’Aviazione hanno compensato in qualche modo la mancanza dei baccanali storici, sostituiti (temporaneamente?) dalle Carneval Night sulla Terrazza della Repubblica. Pagni, però, preferisce non esprimere giudizi sulle varie manifestazioni: «Per quanto riguarda la festa in via Coppino, dirò tutto di persona agli organizzatori non appena avremo modo di incontrarci di persona. Fermo restando che c’è la volontà di collaborare e non di cercare lo scontro». Anche perché, in quel caso, gli unici a rimetterci sarebbero i carnevalari che, mai come quest'anno, hanno voglia di ritrovarsi per strada e cantare le canzoni di Carnevale.
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