Sicurezza
E in assemblea spuntano le senatrici grilline
Il Movimento 5 Stelle fa capolino alla fiera di Carrara: niente dichiarazioni, solo appunti sul taccuino
MARINA DI CARRARA. Invocati e desiderati da tutta Italia, i grillini ormai fanno notizia anche quando starnutiscono. E così desta curiosità la presenza di due senatrici appena elette nel Movimento 5 Stelle, le carraresi Sara Paglini e Laura Bottici, alla fiera Balnearia.
Le due parlamentari, nello stile del Movimento, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. Limitandosi, si fa per dire, a prendere appunti durante l’assemblea “Onda d’urto” del pomeriggio. Un segnale che molti balneari hanno interpretato come la voglia di capire di più della questione, lasciando da parte qualche vecchia incomprensione.
Nel complesso, sia il convegno del mattino che l’assemblea delle 16 hanno registrato una sintonia di obiettivi tra le associazioni di categoria e i vari movimenti dei balneari. Lo ha dimostrato una partecipazione numerosa sia nel primo che nel secondo incontro. Vincenzo Lardinelli di Fiba e Cristiano Tomei, presidente di Balneatori Cna, hanno ripercorso tutte le tappe e gli appuntamenti che hanno caratterizzato le iniziative unitarie dei sindacati. Adriano Croce, intervenuto a nome di Assobalneari Confindustria, ha auspicato che «il prossimo governo, qualunque sia la sua configurazione, mantenga gli impegni presi dai rappresentanti dei partiti durante la campagna elettorale perché non si può vivere di sole proroghe». Graziano Giannessi, presidente regionale del Sib, ha ribadito le preoccupazioni degli operatori alle prese con i problemi e le difficoltà della burocrazia troppo spesso impreparata tecnicamente ad affrontare i problemi oltre che di una pressione fiscale sempre più alta.
Nel pomeriggio folla all’assemblea organizzata da Movimento balneare e dai vari Comitati. È stata ripresentata la bozza Del Dotto, progetto di riforma elaborato dal sindaco di Camaiore. Un testo che propone una nuova forma di responsabilità più diretta dell’imprenditore balneare, sempre più vincolato al rispetto dell’ambiente e delle norme edilizie.
Un passaggio obbligato, secondo alcuni concessionari, per recuperare la stima e l’appoggio della politica. (m.t.)
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