Gioco
Spiagge all’asta, i balneari cercano l’aiuto di Grillo
Doppio appuntamento alla fiera di Carrara per parlare di lotta alla Bolkestein Servono interlocutori nel nuovo governo che dovrà trattare con l’Europa
VIAREGGIO. La pazza idea circolava da tempo. E forse non è così pazza. Beppe Grillo non ama l’Unione Europea, esattamente come i balneari. E così - dicono i concessionari - si può trovare un punto d’intesa con il Movimento 5 Stelle nella lotta alla direttiva Bolkestein e alla messa all’asta delle spiagge. Dopotutto, sembra proprio che il Movimento conterà nelle scelte del nuovo governo. E il nuovo Esecutivo deve andare a trattare con l’Ue, prima per impedire la possibile cancellazione della proroga delle concessioni al 2020, e poi per regolare l’affidamento delle spiagge senza penalizzare gli stabilimenti.
Si parlerà di questo e di altro (leggi tasse), oggi alla fiera Balnearia di Marina di Carrara, dove sono in arrivo centinaia di concessionari da tutta Italia. Che parteciperanno a un doppio appuntamento.
Al mattino parlano i sindacati, con gli interventi dei presidenti della quattro associazioni di categoria: Riccardo Borgo del Sib, Vincenzo Lardinelli della Fiba, Cristiano Tomei della Cna e Fabrizio Licordari di Assobalneari.
Nel pomeriggio, invece, l’assemblea “Onda d’urto”, indetta dal Comitato salvataggio imprese e turismo italiano, Movimento balneare, Mondo balneare, Afib, Donnedamare, Itb e gli altri comitati di balneari costituitisi in diverse regioni.
«Il filo conduttore della manifestazione - si legge in una nota - sarà la lotta contro le aste (evidenze pubbliche) per una corretta applicazione della direttiva Bolkestein e per la salvezza delle imprese turistico-balneari italiane e le aziende dell’indotto. È un’occasione importante, a cui sono state invitate anche le istituzioni e le forze politiche, di confronto tra i balneari di tutta Italia per verificare la linea da tenere per i prossimi mesi. Nel corso di questa iniziativa i balneari saranno protagonisti ed allo stesso tempo saranno chiamati a decidere, se mantenere valida la bozza del Testo unico per le imprese balneari (detta anche bozza Del Dotto, progetto di riforma elaborata appunto dal sindaco di Camaiore) e quali iniziative vorranno mettere in campo per continuare a lottare per ottenere il salvataggio delle piccole imprese familiari balneari».
«Quindi - prosegue il comunicato - si parlerà della più recente proroga al 2020, che peraltro dovrà essere consolidata con un’attività coerente e costante, da parte del nuovo governo nei confronti dell’Europa. Così come dell’attualissima e recente approvazione da parte della Regione Toscana della delibera sulla facile e difficile rimozione ed altrettanti importanti risultati in materia, ottenuti in altre regioni».
Infine, due appelli, entrambi diffusisi su Internet: uno a tornare a investire e uno all’unità della categoria.
«Il Comitato fa quindi un appello all'unità ed alla mobilitazione dei balneari tutti, visto che come si è dimostrato in passato, quando siamo uniti i risultati si possono ottenere, divisi, viceversa, la sconfitta è certa».
Parole sibilline, dovute a un incredibile scambio di accuse sul web tra balneari su chi ha lottato più e meglio contro le aste. Un pessimo viatico per portare a casa il risultato.
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