Il Tirreno

Versilia

Rissa con i bastoni nel posteggio dell’ospedale Versilia

Rissa con i bastoni nel posteggio dell’ospedale Versilia

Venditori abusivi si accapigliano di fronte ad alcune famiglie con bambini L’arrivo della polizia mette in fuga i contendenti: bloccato un extracomunitario

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LIDO. Una rissa a colpi di mazze di legno all’interno del parcheggio del pronto soccorso dell’ospedale. E alcune persone terrorizzate - che avevano con sé anche un bambino - si sono rifugiate in auto. L’ennesimo spiacevole episodio si è verificato ieri mattina nel parcheggio dell'ospedale Versilia- A scatenare il litigio alcuni venditori.

A raccontare quanto accaduto è Alessandra Dati, una cittadina che stava accompagnando il padre al pronto soccorso. «Ero con la mia auto e stavo seguendo l'ambulanza che stava portando al pronto soccorso mio padre - racconta la donna - quando sono arrivata nel parcheggio mi sono trovata di fronte una scena davvero inaspettata. C'erano infatti dei ragazzi di colore che si stavano picchiando fra loro e avevano anche delle mazze di legno».

«Nel parcheggio insieme a me - continua il drammatico racconto - c'era anche una donna con il suo bambino, lascio comprendere lo stato d'animo di questi momenti davvero da incubo. Ho fatto salire in auto la mamma con il bambino per evitare che potessero rimanere coinvolti nel movimentato episodio».

Nel frattempo sono state allertate le forze dell'ordine, sono arrivati prima i vigili urbani e poi la polzia.

Sono riusciti a bloccare il ragazzo che stava subendo la peggio, mentre gli altri sono riusciti a fuggire.

«Mi chiedo cosa aspettino a trovare una soluzione per il parcheggio dell'ospedale - conclude l’autrice della protesta - che sta diventando ingestibile».

Nel frattempo è giunta in auto all'ospedale anche la moglie dell'uomo trasportato in ambulanza ed ha parcheggiato di fronte all'entrata principale. «Mia madre è stata avvicinata da un venditore che le ha chiesto cinque euro», dice il figlio Gabriele.

«Non è possibile proseguire a sopportare tutto questo, specialmente da persone come nel caso di mia madre che era andata all'ospedale ansiosa di conoscere l'esito del malessere di mio padre.Pur comprendendo le necessità di tutti di dover sopravvivere quotidianamente, non si possono però tollerare episodi come quello di ieri in cui ne va anche l'incolumità di chi non c'entra nulla. Ecco perché, sia le varie amministrazioni comunali, che le forze dell'ordine non possono continuare a tollerare questo andazzo».

Tra i comuni versiliesi negli ultimi mesi è andato avanti un lungo rimpallo delle responsabilità. Nelle ultime trattative il cerino sembra essere rimasto in mano a Camaiore che dovrà occuparsi dei controlli in cambio della gestione degli spazi pubblicitari.

Roy Lepore

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