Sicurezza
Forassiepi: «Le scuole non saranno sminuite»
MARINA. Il polo didattico delle Bibolotti di Tonfano «non rischia di essere ridimensionamento. Anzi, vogliamo valorizzarlo ulteriormente» assicura l'assessore Rossano Forassiepi alla luce della...
MARINA. Il polo didattico delle Bibolotti di Tonfano «non rischia di essere ridimensionamento. Anzi, vogliamo valorizzarlo ulteriormente» assicura l'assessore Rossano Forassiepi alla luce della significativa novità prevista dal regolamento urbanistico, che ipotizza la riconversione di una parte della scuola Bibolotti di via Catalani (la porzione di edificio chiusa da oltre due anni per problemi strutturali) in quattro nuove abitazioni grazie ad un accordo pubblico-privato.
L’assessore conferma che l’ipotesi esiste, ma allo stesso tempo precisa che «è strettamente legata a un'altra operazione – dettaglia Forassiepi– che propone una permuta dell’edificio in questione con l'attigua palazzina ex Telecom. Quest'ultima sarà infatti riutilizzata come spazio scolastico con laboratori per gli alunni, sale incontri e sedi per iniziative di ambito ricreativo. Insegnanti, alunni e genitori che frequentano e che tengono alla scuola Bibolotti di Tonfano, possono quindi stare tranquilli. Il nostro obiettivo – continua Forassiepi – è la “rigenerazione urbana” che si può ottenere con una razionalizzazione del polo scolastico che prevede l'acquisizione di porzioni più organiche, riordino di spazi verdi e parcheggi e le risorse necessarie per migliorare lo spazio pubblico». Sulla permuta relativa ai due edifici l’assessore aggiunge che, oltre ad avere a disposizione una struttura e un'area più grande rispetto a quella precedente, è probabile che il Comune ottenga un corrispettivo in denaro da privati, visto il valore dell'area ceduta.
«Somme che saranno investite – informa Forassiepi – per il potenziamento del polo scolastico di zona. Saranno inoltre migliorati gli spazi verdi utilizzati dagli studenti e i percorsi pedonali: la previsione è infatti strutturata in modo che possa attuarsi complessivamente, e non solo in parte».
Per intendersi: «O va in porto la permuta o resta tutto com'è oggi – assicura il rappresentante della giunta Lombardi – senza nessun cambio di destinazione urbanistica».
Prima, però, del via libera definitivo all'intera operazione, il Comune ha intenzione di confrontarsi con insegnanti e genitori. «Faremo un incontro con gli interessati per spiegare quanto è stato previsto dal Regolamento – aggiunge Forassiepi – Non è nostra intenzione ridimensionare il ruolo delle scuole di campagna o delle frazioni: abbiamo detto no ad un grande e unico polo didattico, suggerito dai precedenti amministratori, perché siamo convinti che tutte le scuole sul nostro territorio hanno un del valore, sociale e formativo».
(l.b.)
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