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Centro procreazione, parla l’Asl

Centro procreazione, parla l’Asl

«L’ex responsabile Coccia ha rinunciato a un impegno maggiore»

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VIAREGGIO. «L’ex responsabile del Centro procreazione, la dottoressa Elisabetta Coccia, ha rinunciato a un impegno maggiore nella struttura. Che avrebbe previsto un impegno per tutta la settimana e l’incarico di direttrice».

Così l’Asl 12 Versilia chiarisce la propria posizione a proposito dell’addio della professoressa Coccia al Centro. Sul cui destino l’azienda sanitaria rassicura gli utenti: «Struttura d’eccellenza, sono in corso trattative a livello nazionale per individuare il nuovo responsabile».

«Il Centro - spiega l’Asl in una nota - rappresenta un motivo di orgoglio per chi ha contribuito a farlo nascere e prosperare, dal fondatore professor Ettore Barale che lo ha diretto per anni ad altri due medici di grande professionalità, il dottor Gallinelli e la professoressa Coccia. Dopo un periodo di proficua permanenza nel Centro, sono ambedue rientrati nelle rispettive realtà professionali per loro autonoma scelta legata a motivi di carattere strettamente personale, nonostante (nel caso della seconda) le pressanti richiesti dell’attuale direzione di instaurare un rapporto non più saltuario o parziale (un giorno alla settimana) ma stabile e completo».

«Attualmente - prosegue la nota - sono quindi in corso colloqui con professionisti di altre istituzioni per assicurare apporti esterni di alto livello, leggasi il miglior professionista disponibile in Regione od in altre Regioni; oltre ad altre azioni (investimenti per strumenti, materiali d’uso e software) per potenziare la Cpa in termini di operatività all'altezza delle aspettative».

«Comunque, i dati a disposizione di tutti, dimostrano che in questi dieci anni di attività mai interrotta, il Centro ha dimostrato di saper ben operare indipendentemente dalla presenza di figure esterne, grazie alla sua pianta organica di base costituita da medici, biologi, coordinatore infermieristico, collaboratori professionali infermieri, oss e amministrativo ed i risultati non hanno visto deflessioni nei periodi in cui la Cpa ha operato anche autonomamente. Dall’inizio dell’attività della Cpa sono state trattate circa 7.000 coppie con la nascita di circa 1.920 bambini. Pertanto forti dei nostri numeri, sentiamo il dovere di inviare alle coppie che numerose si rivolgono a noi e ai rappresentanti istituzionali del nostro territorio, un messaggio di rassicurazione per quel che riguarda la capacità del Centro di erogare in autonomia, un livello di qualità tale da dare loro risultati di rilievo assoluto nell'ambito toscano e nazionale. Occorre anche chiarire che nonostante la presenza di altri centri aziendali pubblici di procreazione assistita la Regione Toscana ha riconosciuto per motivi strutturali, impiantistici e professionali il nostro, quale Centro di riferimento regionale. Di seguito conclude la nota - riportiamo due dati informativi particolarmente importanti per le coppie in cerca di gravidanza: percentuale di gravidanza sul totale delle coppie: oltre il 34%; percentuale di gravidanza con embrioni a blastocisti: oltre il 50%».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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