Il Tirreno

Versilia

Armi in pugno tentano la rapina al Dico

di Donatella Francesconi

Due malviventi professionisti del mestiere arrestati dagli agenti del commissariato appostati dentro un camper

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MASSAROSA. Il più anziano, 67 anni, era reduce da aver scontato 39 anni di carcere; il secondo, quarant’anni, era in libertà vigilata. L’hanno fermati gli agenti del commissariato di Viareggio, sezione anticrimine, diretto da Rosaria Gallucci, mentre - passamontagna calati ed armi in mano col colpo in canna - stavano per rapinare il supermercato “Dico” di Montramito.

Sabato sera, intorno alle 19,30. Nel piazzale del supermercato arriva una Bmw nera, 320 station wagon. A bordo ci sono due uomini che parcheggiano l’auto con il muso rivolto verso l’uscita. Gli agenti sono appostati in un camper. Altri sono nei paraggi con le auto. Il commissariato tiene d’occhio i supermercati collocati in posizione strategica, dopo la rapina al “Dico” di Lido il 12 gennaio scorso, messa a segno da due professionisti.

Denis Moretti, 40 anni, originario di Reggio Emilia e Fiore Gobbato, 67 anni, arrivato in Versilia dal Veneto, scendono dalla macchina e indossano i passamontagna prima di dirigersi a passo spedito ed armi in mano verso l’ingresso del negozio, all’interno del quale sono ancora alcuni clienti ed i dipendenti. È il momento: senza aver neppure il tempo di accorgersi di quanto sta accadendo, i due malviventi si ritrovano circondati, bloccati, messi in condizione di non agire. Impossibile reagire, ed i due non ci provano.

Una volta perquisiti, saltano fuori una pistola semiautomatica marca Walter, modello Ppk, calibro 7,65 con caricatore; pistola semiautomatica Cz, modello 70 calibro di cui una col colpo in canna con sei cartucce dello stesso calibro; guanti da lavoro, pantaloni e giacche indossati sugli abiti per evitare di essere riconosciuti da eventuali testimoni. Ed ancora: apparecchi ricetrasmittenti, clip per rivettare le targhe delle auto.

Dal controllo effettuato dagli agenti emerge - tra l’altro - che la Bmw (di proprietà del nonno di Moretti e dunque non sottoposta a sequestro) era dotata di ben due targhe rubate nella piazza della chiesa di Massarosa ad altrettanti sfortunati automobilisti che, mentre avveniva il furto, si trovavano all’interno dell’edificio di culto per assistere alla messa.

Moretti e Gobbato sono stati arrestati e portati a San Giorgio: i reati contestati ad entrambi sono tentata rapina aggravata a mano armata, furto delle targhe, detenzione e porto abusivo di pistola, ricettazione delle armi. Una delle pistole è risultata rubata, spiega Rosaria Gallucci.

Le indagini sono finiscono qua. C’è il sospetto che i due rapinatori con alle spalle un curriculum specifico nel settore, possano essere gli autori di altre rapine messe a segno soprattutto ai danni dei supermercati della Versilia. Terra che si presta - come spiega il Questore, Claudio Cracovia - ad essere percorso in lungo ed in largo in breve tempo e con vie di fuga sicure.

Nel complimentarsi con gli agenti della sezione anticrimine del commissariato, Rosaria Gallucci ha sottolineato come il servizio di appostamento «sia stato eseguito tenendo soprattutto conto di garantire l’assoluta incolumità del personale e dei clienti del supermercato all’interno del quale i due rapinatori non hanno avuto alcuna possibilità di entrare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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